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TESTIMONIANZA DI CONRAD MURRAY

 
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Inviato: Dom Ott 22, 2017 2:22 pm    Oggetto: Ads

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Michaelforever
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MessaggioInviato: Sab Ott 08, 2011 9:46 pm    Oggetto: TESTIMONIANZA DI CONRAD MURRAY Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI CONRAD MURRAY


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Murray ha detto agli investigatori che uno dei figli di un suo paziente lo aveva introdotto a Michael. Murray aveva curato Michael e i suoi figli dall'influenza a Las Vegas. Murray ha detto di aver ricevuto una telefonata da Michael Amir Williams, che gli aveva chiesto di prendere in cura Michael per il suo prossimo tour. Murray è stato informato che avrebbe dovuto accompagnare Michael a Londra. Murray rispose che avrebbe preso in considerazione l'offerta, ma voleva ulteriori dettagli. Dopo questa conversazione, Murray dice di aver ricevuto una telefonata da Michael. Murray si sentiva euforico del fatto di aver potuto parlare con Michael e decide di accettare l'offerta. Murray , durante il colloquio, dice che per due mesi ha assistito Michael per aiutarlo a dormire tutte le sere. In un'altra parte del colloquio , Murray dice che stava con lui 6 notti a settimana. Murray ha detto che , per aiutare Michael a dormire gli iniettava 50 mg di Propofol, seguiti da una flebo per mantenerlo sedato. Murray dice che era preoccupato che Michael stesse sviluppando dipendenza da Propofol, così, con il permesso di Michael, ha diminuito le dosi in modo da “poterlo svezzare”. Murray, ha detto che 3 giorni prima della morte di Michael aveva diminuito la quantità di Propofol e aveva aggiunto Lorazepam e Midazolam. Il giorno successivo, Murray dice di non aver somministrato il Propofol a Michael , ma di avergli dato solo Lorazepam e Midazolam e che Michael era riuscito a dormire. Il giorno dopo (25 giugno 2009), Murray dice di essere arrivato a Carolwood intorno alle 12:50. è salito nella camera da letto dove era solito trattare Michael e ha aspettato che lui arrivasse. Murray dice che Michael è arrivato intorno all' 1:00/ 1:05 e che hanno avuto un breve conversazione; Michael si è fatto una doccia e si è cambiato d'abito. Murray ha massaggiato i piedi di Michael e gli ha spalmato una lozione sulla schiena. Poi gli ha attaccato la flebo. Murray dice che serviva per idratare Michael.
Murray dice che nella camera non c'era nessun altro, solo lui e Michael. Alle 2 del mattino, Murray somministra a Michael 2 mg di Lorazepam diluito nella soluzione salina. Murray dice che così facendo, Michael si sarebbe dovuto addormentare lentamente nel giro di 2 o 3 minuti.
Prima del Lorazepam, Murray aveva dato a Michael 10 grammi di Valium per via orale. Murray dice che Michael era triste perchè era rimasto sveglio ancora per un'ora, così alle 3 del mattino, Murray inietta a Michael 2 ml di Midazolam.
Murray racconta che intorno alle 3:20 Michael si è addormentato per circa 10 o 12 minuti, poi si è svegliato di nuovo.
Murray allora, ha abbassato la musica e le luci e ha incoraggiato Michael a rilassarsi. Intorno alle 4:40 del mattino, Michael ha cominciato a lamentarsi del fatto che non riusciva a dormire, “diceva che avrebbe dovuto annullare le prove e i suoi concerti”.
Intorno alle 5 del mattino, Murray da a Michael un'altra dose da 2 ml di Lorazepam con lo stesso metodo. Michael non riusciva a dormire e continuava a dire che avrebbe dovuto annullare i suoi concerti. Murray sentiva la pressione di aiutare Michael a dormire. Intorno alle 7:30 del mattino, Murray gli da altri 2 ml di Midazolam con le stesso metodo. Intorno alle 10 del mattino Michael si lamentava ancora e ha chiesto ancora del Propofol. Verso le 10:40/10:50, Murray
somministra a Michael 25 mg di Propofol nel corso di 25 minuti. Murray dice che è sicuro dell'orario perchè “ho guardato l'orologio” per stabilire quanto tempo era trascorso dalla medicina precedente (NOTA: Murray ha detto alla cardiologa dell'UCLA,Thao Nguyen che non aveva l'orologio e che quindi non si poteva rendere conto del tempo).
Murray ha detto che gli ha somministrato 25 mg di propofol con un iniezione seguita da una flebo.
Murray ha detto che Michael si è addormentato intorno alle 11:00 del mattino. Murray ha monitorato Michael per un po', “fino a quando non si è sentito a suo agio rispetto alle condizioni di Michael Jackson”.
Murray lascia la stanza per andare in bagno. Murray dice che si è assentato per circa 2 minuti. Quando è ritornato nella camera da letto, Murray rimase sbalordito. Ha osservato il movimento diaframmatico di Michael e ha scoperto che non respirava. Murray ha iniziato a fare la compressione toracica e la respirazione bocca a bocca mentre Michael era ancora sul letto. Il detective Martinez chiede a Murray perchè ha fatto la compressione toracica sul letto. Murray dice che non poteva spostare Michael sul pavimento da solo e che comunque teneva una mano sotto la schiena di Michael mentre con l'altra mano faceva la compressione sul torace. Viene chiesto a Murray perchè, a quel punto, non h chiamato il 911. Murray dice che si stava prendendo cura di Michael e non voleva trascurare il suo paziente per chiamare il 911.
Murray chiama Michael Amir Williams,gli dice che c'è un'emergenza e gli chiede di far salire subito la security in camera da letto. Murray non chiede a Michael Amir Williams di chiamare il 911 perchè se lo avesse fatto, Michael Amir Williams avrebbe fatto delle domande a cui Murray non poteva rispondere visto che si stava prendendo cura di Michael. Dopo aver chiamato Michael Amir Williams, Murray continua la compressione toracica.
A questo punto, Murray inietta a Michael 0,2 mg di Flumanezil. Dopo qualche minuto, visto che la security non arrivava, Murray lascia Michael per andare in cucina dove vede Kai Chase e le chiede di mandare la sicurezza al piano di sopra.
A questo punto, Alberto Alvarez entra nella stanza e chiama il 911.
Il colloquio del detective con Murray dura 2 ore e 47 minuti.
Murray dice che il 25 giugno 2009 ha usato “come minimo”, 3 siringhe.
IL detective ha chiesto a Murray dove teneva la sua apparecchiatura medica il 25 giugno 2009. Murray sembrava sorpreso dalla domanda. Murray ha detto al detective che le sue borse erano nella cabina armadio della camera da letto, e negli armadi situati sulla parete sinistra della camera da letto. Murray ha detto al detective che durante la somministrazione del Propofol, ha somministrato anche la Lidocaina come anti-bruciore. Ha detto che ha diluito la Lidocaina con il Propofol. Murray non dice di aver fatto altre telefonate o di aver mandato email o sms
Murray dice al detective che è stato lui a richiedere l'autopsia, così il detective Martinez va a chiedere conferma alla dottoressa Richelle Cooper. Lei, invece dice che è stata lei a ordinare l'autopsia perchè in quel momento non si conoscevano le cause della morte e inoltre ha detto che Murray avrebbe dovuto firmare il certificato di morte in quanto il paziente era sotto la sua cura.

OSSERVAZIONI DI ED CHERNOFF:

Gli investigatori Porche e Behnke hanno parlato brevemente con Murray in ospedale il 25 giugno 2009. non si stavano occupando del caso così non hanno potuto prendere una dichiarazione ufficiale da Murray. Quando il detective Orlando Martinez e il suo partner Detective Smith (i due investigatori assegnati al caso) sono arrivati in ospedale hanno parlato con gli altri 2 investigatori per circa dieci minuti. Poi hanno continuato a parlare con Alberto Alvarez mentre gli altri due agenti andavano a cercare Murray. Non riuscivano più a trovarlo in ospedale, così i detective Porche e Behnke hanno dato il numero di telefono di Murray a Martinez. Ha chiamato Murray diverse volte ma non ha mai avuto una risposta, così ha lasciato dei messaggi nella segreteria telefonica. Quando la segreteria si è riempita, ha mandato un sms dove chiedeva a Murray di poter avere un colloquio con lui. Ed Chernoff, Michael Pena e Murray hanno preso un volo da Houston a Los Angeles il 26 giugno per parlare con gli investigatori. Il 27 giugno, Michael pena chiama Orlando Martinez per fissare un incontro. Prima di questo incontro, i detective Martinez e Smith avevano già parlato con Faheem Muhammad, Alberto Alvarez, un'infermiera dell'UCLA, la tata Roselind Muhammad, ed erano già andati a Carolwood due volte: il 25 giugno e il 26 giugno.
Il detective Scott Smith ha assistito all'autopsia.
Murray durante il colloquio è apparso collaborativo. Non ha mai voluto conferire con i suoi avvocati prima di rispondere alle domande. Non si è rifiutato di rispondere a nessuna domanda. Gli avvocati della difesa non hanno messo fretta ai detective, è stata una scelta dei detective quella di mettere fine al colloquio.
Ed Chernoff ricorda a Martinez la sua testimonianza in cui dice che Murray non menziona altre telefonate, sms o email e gli chiede: “ lei non ha chiesto a Murray se aveva fatto altre telefonate (oltre a quella fatta a Michael Amir Williams), vero?” Martinez testimonia: “No, non l'ho fatto”.
Ed Chernoff ricorda a Martinez che ha testimoniato che, dopo aver parlato con Murray, è andato a parlare con Richelle Cooper che ha detto che è stata lei a ordinare l'autopsia. Ma Chernoff sostiene che Martinez, durante l'interrogatorio ha dichiarato “Sapevamo questo. Questo è quello che ci hanno detto in ospedale, che era stata lei a richiedere l'autopsia”. Martinez ha risposto che erano stati i detective Porche e Behnke a dirgli in ospedale che Murray aveva ordinato l'autopsia, ma loro lo avevano saputo dallo stesso Murray. Poi, durante l'interrogatorio lo ha chiesto a Murray e lui ha detto che era stato lui a disporre l'autopsia, così ha voluto verificare con la dottoressa Cooper che gli ha detto, invece, che è stata lei a disporre l'autopsia.
Murray ha raccontato ai detective che aveva fatto visita a Michael a Las Vegas . Michael lo aveva chiamato per portargli un medico in grado di somministrargli il Propofol. Michael era così felice dopo che il dottor David Adams gli aveva somministrato il propofol, che offrì un posto di lavoro sia a Murray che ad Adams.
Murray ha raccontato ai detective che lui non ha mai firmato per la somministrazione del Propofol, lo ha saputo solo in seguito.
Murray ha detto ai detective: “era necessario trovare un modo per tentare di tirarlo fuori da tutto questo. Non era naturale. Non era normale”.
Murray ha iniziato a dare il Propofol a Michael perchè Michael gliel'ha chiesto.
Murray ha raccontato ai detective che Michael conosceva il propofol e lo chiamava “latte”.
Murray ha detto ai detective che Michael “ voleva distruggersi” e che gli altri medici glielo avevano permesso ma Murray non ha lasciato che Michael si autodistruggesse.
Il giorno prima della sua morte , Michael era riuscito a dormire senza Propofol.
Murray ha detto che il 25 giugno 2009, ha tentato di far dormire di nuovo Michael senza Propofol.
Chernoff sostiene che fu Michael a chiedere il Propofol dicendo “ Ti prego. Dovrò cancellare le prove. Mancano 7 giorni al tour. Non voglio cancellarlo. Voglio solo dormire un po'”.
Murray ha detto agli investigatori che solo dopo ripetute richieste di Michael, lui gli ha dato 25 mg di Propofol.
Chernoff sostiene anche che Murray non ha mai ammesso di aver fatto una flebo di Propofol il 25 giugno, ma Martinez ha testimoniato che Murray gli disse di aver fatto a Michael un'iniezione seguita da una flebo per farlo dormire.
Murray ha detto agli investigatori di aver assistito all'arresto cardiaco.
Durante il colloquio, Martinez ha chiesto a Murray cosa intendesse per “ho assistito all'arresto cardiaco”.
Murray ha detto che significa che non si è allontanato così a lungo da abbandonare il suo paziente. Doveva essere appena successo ma in realtà non ha assistito all'arresto cardiaco.
Murray ha detto ai detective che ha dato a Michael soluzione salina per idratarlo.
Il 29 giugno 2009 i detective e il personale dell'ufficio del medico legale si sono recati a Carolwood per recuperare altri farmaci che Murray ha detto che si trovavano nell'armadio.
— con Marianna Sarte


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