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TRASCRIZIONI DEL PROCESSO CONTRO MURRAY
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Inviato: Mar Set 26, 2017 4:28 am    Oggetto: Ads

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Michaelforever
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MessaggioInviato: Mar Giu 21, 2011 9:13 pm    Oggetto: TRASCRIZIONI DEL PROCESSO CONTRO MURRAY Rispondi citando

TRASCRIZIONI DEL PROCESSO CONTRO CONRAD


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DAVID WALGREN: Dichiarazione di apertura
Michael Jackson stava preparando uno dei tour più importanti della sua vita, intitolato "This Is It" a Londra, a partire dal luglio 2009
Provava allo Staples il tardo pomeriggio e la sera
Nonostante non fosse stato stipulato un contratto ufficiale, Conrad Murray prestava servizio come medico personale di Michael. Murray andava a casa di Michael a tarda sera, a mezzanotte o “all'una del mattino”.
Secondo Murray, Michael Jackson doveva essere “trattato” almeno sei notti a settimana. Per stessa ammissione di Murray, somministrava il Propofol a Michael Jackson almeno 6 notti a settimana.
Il Propofol è un potente anestetico utilizzato prima degli interventi chirurgici. Non c'è nessuna indicazione che il Propofol venga usato per curare l'insonnia.
Martedì (23 giugno): Michael prova allo Staples. Lui è “ottimista” ed “energico”. Tutti i presenti rimangono impressionati dal vigore di Michael.
Mercoledì (24 giugno): un'altra grande prova. Michael lascia lo Staples “molto ottimista per il futuro. Quando Michael arriva a casa sua, il suo personale della sicurezza vede l'auto di Murray parcheggiata nel vialetto. Loro affermano che Murray era dentro.
Le prove dimostreranno che Michael era morto molto prima dell'arrivo dei paramedici.
C'erano solo 2 persone in casa, Michael e Murray. Michael è morto.
Le prove riveleranno la distrazione e la disattenzione di Murray.
Un testimone dirà che durante una telefonata effettuata alle 11:51 del mattino, durata della chiamata 10-11 minuti, Murray alla fine ha riattaccato . Il testimone ( Sade Anding) dirà che ha sentito dei rumori in sottofondo provenire dal telefono di Murray. Dopo che ha riagganciato, ha tentato di richiamare Murray, senza riuscire a raggiungerlo. La Procura crede che questo sia avvenuto quando Murray si è reso conto che Michael non respirava, ma che Michael abbia smesso di respirare molto prima.
Invece di chiamare il 911, Murray telefona all'assistente di Michael, Michael Amir Williams alle ore 12:13. Lascia un messaggio in cui chiede al signor Williams di richiamarlo subito. Michael Amir Williams chiama Murray alle ore 12:15. Murray gli dice: “Michael ha avuto una brutta reazione, vieni subito”.
Michael Amir Williams telefona a Faheem Muhammad che doveva essere a casa di MJ, ma era uscito per andare in banca. Dopo aver realizzato che Faheem Muhammad non è nella proprietà, Michael Amir Williams telefona ad Alberto Alvarez alle 12:17.
Alberto Alvarez vede Murray effettuare il massaggio cardiaco sul letto morbido, con una sola mano.
In questo momento critico, invece di chiedere subito ad Alberto di chiamare il 911, Murray gli chiede di raccogliere i medicinali e la borsa salina. Solo dopo che la scena è stata ripulita, Murray chiede ad Alberto di chiamare il 911.
La telefonata delle 11:51 è durata circa 11 minuti, il che significherebbe che Murray ha scoperto Michael solo verso mezzogiorno. Ciò dimostra che ha aspettato almeno 21 minuti prima di chiamare il 911.
I paramedici sono stati chiamati alle ore 12:12 e sono arrivati alle ore 12:26. La loro prima osservazione è che Michael ha gli occhi sbarrati, fissi e dilatati. Michael è in fase di asistolia (nessuna attività cardiaca).
I Paramedici chiedono a Murray :“Quali sono le condizioni mediche di base?”. Murray dichiara: “È disidratato, esausto a causa delle prove. Nessuna condizione medica di base”
I paramedici chiedono a Murray se aveva dato dei farmaci a Michael. Lui menziona solo il Lorazepam. Lui non menziona il Propofol, “le informazioni, ovviamente, sarebbero state molto utili ai paramedici e successivamente ai medici dell'UCLA. Se fossero stati dettagliatamente informati di quello che il dottor Murray aveva fatto, avrebbero potuto agire di conseguenza”.
I paramedici sono in contato costante con le linee base dell'UCLA. Dopo che il trattamento inefficace con Bicarbonato di Sodio e dopo il fallimento dei trattamenti con adrenalina e atropina, viene ricontattato l'UCLA alle 12:57. Murray si rifiuta di telefonare. Murray chiede all'UCLA di assumere la cura di Michael.
13:07 Michael viene trasportato all'UCLA, arrivo alle ore 13:13.
I medici dell'UCLA , dottor Cooper e il dottor Nguyen prendono Michael in cura.
Alle 2:26 Michael viene dichiarato morto.
Il giorno seguente, LAPD cerca di raggiungere inutilmente Murray
Il 29 giugno la polizia ha registrato le dichiarazioni di Murray.
Le prove dimostreranno che “ci sono azioni del dottor Murray che mostrano deviazioni estreme nello standard previsto di cura”. I fatti, che il Propofol è stato somministrato in ambito domestico, senza l'adeguato equipaggiamento per il monitoraggio, il Propofol non viene usato per curare l'insonnia, il Propofol è stato somministrato insieme ad una certa dose di benzodiazepine “che ha contribuito ulteriormente ad aggravare gli effetti del Propofol”, il dottor Murray ha abbandonato il suo paziente, ha eseguito un massaggio cardiaco inefficace, non ha chiamato tempestivamente il 911, ha omesso di mostrare le cartelle cliniche, non ha riferito ai paramedici e ai medici dell'UCLA il nome dei farmaci che aveva dato a Michael e che hanno portato Michael Jackson alla morte.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI per il gruppo COMPLOTTISTI IN AVANZATA.


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L'ultima modifica di Michaelforever il Gio Giu 30, 2011 5:30 pm, modificato 1 volta
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MessaggioInviato: Mer Giu 22, 2011 9:25 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI KENNY ORTEGA: CO-DIRECTOR DEL “THIS IS IT” TOUR



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Il primo incontro con Michael avviene nel 1991, ha lavorato con Michael per il “Dangerous” tour nel 1992 come direttore delle coreografie
Aprile 2009: Michael parla con Ortega sulla creazione del suo “This is it” tour. Durante le discussioni creative, trascorre con Michael 3-4 giorni la settimana. Quando comincia la produzione, vede Michael 4-5 giorni la settimana.
Michael era entusiasta del suo tour. Pensava che i suoi figli fossero abbastanza grandi da apprezzare. Voleva anche fare questo tour per “i suoi fans che gli sono stati così fedeli nel corso degli anni”. Voleva usare la sua arte “per ricordare alla gente l'importanza di prendersi cura del nostro pianeta”.
Dopo i 50 spettacoli di Londra, Michael voleva rendere il tour internazionale, in posti come India e Giappone.
“Dopo che Michael avrebbe finito il tour, voleva lavorare ancora con me come regista di un film”
Al momento della morte di Michael, c'erano le prove allo Staples “da circa una settimana”
Michael andava alle prove nel tardo pomeriggio, provava per 6 ore, circa 4 giorni alla settimana .
19 giugno 2009: Michael arriva allo Staples, “sembra che non stia affatto bene”.
Ortega e altri hanno osservato che Michael “sentiva freddo e parlava debolmente”
Michael non dice ad Ortega di non sentirsi bene.
Ortega sente che Michael non sta bene per affrontare una prova.
Michael rinuncia alla prova generale delle coreografie. Si siede nella zona riservata al pubblico con Kenny Ortega.
Ortega ritiene che Michael sembra “perso”. “Era spaventato. Non sapevo che cosa non andava, ma sapevo che dovevamo fare qualcosa. Non sapevo cosa fare, ma sentivo che aveva paura”.
Ortega gli dice “Michael, pensi davvero di voler rimanere qui o preferisci andare a casa e stare con la tua famiglia?”
Michael risponde “Tu saresti d'accordo con questo?”. Ortega gli dice: “Assolutamente”. Michael se ne va.
Ortega dice di non aver mai visto Michael in quelle condizioni prima d'allora.
Il giorno dopo viene organizzata una riunione a casa di Michael con Michael, Conrad Murray, Randy Phillips, Frank Dileo e Kenny Ortega.
Ortega aveva incontrato Murray in qualche occasione ad aprile o maggio. Ortega era andato a casa di Michael per gli incontri creativi, Murray era lì e Michael li aveva presentati.
Murray è sconvolto dal fatto che Ortega ha suggerito a Michael di tornare a casa dalle prove del giorno precedente.
Murray dice a Ortega di non comportarsi come se fosse il medico di Michael e dice che solo Murray deve occuparsi della salute di Michael.
Ortega testimonia che mentre parlava con lui, l'atteggiamento di Murray era di “rimprovero”.
Murray dice che Michael stava “fisicamente ed emotivamente bene e che era in grado di gestire le sue responsabilità con lo spettacolo”.
A seguito di questa riunione le prove riprendono il 23 giugno.
Il 23 e il 24 giugno le prove sono grandiose. Michael era molto eccitato per le prove del 25 giugno perchè aveva intenzione di provare un'illusione.
Randy Phillips stava per andare a prendere Michael il 25 giugno 2009. “Si dovevano incontrare per qualche motivo e poi doveva accompagnarlo alle prove”.
Ortega telefona a Randy e gli dice: “Ti prego di far sapere a Michael che sono emozionato, sono impaziente di provare questo pomeriggio”. Randy risponde: “Pensavo che tu mi stessi chiamando per un altro motivo. Sono a casa e c'è un ambulanza che sta lasciando la proprietà”.
Ortega ritiene che la riunione del 20 giugno sia stata convocata “per lui”, e “quando sono arrivato, è stata incentrata tutta su di me”. Ortega non sa chi l'ha convocata.
“Eravamo concentrati sulla grandezza e sulla visione che Michael aveva di questa e che stava per essere compiuta, ma a volte l'ho messa in discussione. Michael non sempre si faceva vedere. C'è stato un periodo di tempo in cui lui è mancato. Questo mi ha creato ansia. Era difficile andare avanti senza il coinvolgimento di Michael”.
Il 19 giugno 2009, Michael non sembrava “presente come lo era di solito”.
Domanda in sospeso di Chernoff: “Sarebbe d'accordo con me che le persone che erano presenti alla riunione non è esattamente indicativo di una riunione che si tiene quando qualcuno si ammala per un giorno?”
Chernoff chiede: “La conversazione nella riunione del 20 giugno era sul fatto che Jackson era stato male in occasioni frequenti e che era mancato alle prove. Si ricorda quella conversazione?” . Ortega risponde: “No”.
Chernoff chiede: “Si ricorda che tre settimane prima di quell'incontro, avevate avuto lo stesso tipo di riunione presso la residenza di Michael Jackson e che le stesse persone erano presenti a questo incontro?”. Ortega risponde: “No”.
Chernoff chiede: “ Si ricorda se ci fosse stata qualche conversazione con AEG sul fatto che lui mancava alle prove?”.
Ortega risponde: “Si”.
Chernoff chiede: “C'era un sacco di preoccupazione per questo?”.Ortega risponde: “Dal mio punto di vista, sì”.
Chernoff chiede: “Si ricorda che ha urlato contro Michael nell'incontro del 20 giugno, dicendogli che doveva ritornare allo show?” Ortega risponde: “No”.
Chernoff chiede: “Si ricorda di aver avuto un colloquio con Karen Faye dopo la riunione del 20 giugno circa la riunione stessa?”. Ortega non ricorda.
Chernoff ha chiesto ad Ortega se aveva avuto una conversazione con Karen Faye dopo l'incontro del 20 giugno su come si dovrebbe trattare Michael. Ortega dice di non ricordare.
Chernoff chiede quando hanno fatto le riprese della star per il film This is it. Ortega dice: “non le facevamo per questo film-documentario.”Michael stava filmando per il suo uso personale.
Domanda brillante di Chernoff: “Quindi sta dicendo che esistono dei filmati di ogni singola prova di aprile, maggio e giugno?”
Ortega evita una risposta diretta: “quelle riprese servivano per un uso personale di Michael”.
Chernoff: “quindi esistono da qualche parte?” Ortega “Si”. Chernoff “Dove sono?”
Ortega: “Non c'erano sempre le telecamere accese. C'erano solo SE lui le chiedeva”.
Pomeriggio del 25 giugno, Paul Gongaware chiama Ortega dall'ospedale.
C'è stato un periodo di tempo , circa una settimana nei primi di giugno di “giorni accumulati” in cui Michael ha perso le prove. Ortega ha detto di non aver urlato contro Michael nella riunione del 20 giugno, ma “siamo stati emotivi”. Michael gli disse: “So che mi vuoi bene e che ti preoccupi per me, so che stai cercando di fare i miei interessi, ma non ti devi preoccupare. Io sto bene. Posso gestire questa situazione. “Le parole di Michael calmarono Ortega che fece un passo indietro. Michael abbracciò Ortega e gli disse: “Non ti preoccupare, siamo in grado di farcela e ce la faremo”. Ortega dice che, anche se ha urlato , era perchè era preoccupato.
Era stato programmato che Michael doveva arrivare intorno alle 4:00 o 4:30 del pomeriggio del 25 giugno 2009.

TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI PER IL GRUPPO COMPLOTTISTI IN AVANZATA


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MessaggioInviato: Mer Giu 22, 2011 9:31 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI MICHAEL AMIR WILLIAMS:ASSISTENTE PERSONALE DI MICHAEL JACKSON



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Ha lavorato per Michael un po' più di 2 anni come assistente personale.
I suoi compiti: rispondere alle telefonate, organizzare giorno per giorno le operazioni, assumere il personale o cose da nulla di cui Michael aveva bisogno come: “Mi mandava a prendere i popcorn”.
Parlava con Michael più volte al giorno, quasi ogni giorno
Dettagli di sicurezza: 2 uomini 24 ore al giorno per 7 giorni presso l'abitazione. Il personale addetto alla sicurezza lavorava in turni. Il loro compito includeva l'apertura del cancello e selezionare quelli che potevano entrare.
Michael Amir Williams era il collegamento tra la sicurezza e Michael. Michael diceva a Michael Amir Williams di cosa aveva bisogno; Michael Amir Williams lo comunicava al personale di sicurezza.
Michael Amir Williams chiamava Kenny Ortega o l'assistente di Ortega, James, per sapere a che ora Michael doveva presentarsi allo Staples Center per le prove. La sicurezza mandava un gruppo preparatorio allo Staples prima dell'arrivo di Michael per assicurarsi che tutto era a posto. Di solito Michael Amir Williams andava in macchina con Michael. Di solito i fans erano al di fuori dello Staples Center per salutarlo. Michael faceva sempre rallentare la vettura per salutare i suoi fans. “Non era mai scortese con i suoi fan. Faceva sempre in modo che fosse così”. Entravano allo Staples. Quando le prove finivano, i fans erano ancora fuori. Michael si fermava per salutarli. Poi, Michael andava a casa. La sicurezza metteva le cose di Michael (documenti,borse e i regali dei fans) in fondo alle scale. Poi, lo stesso Michael, Prince o una governante li portavano al piano di sopra.
Quando Michael Amir Williams cominciò a lavorare per Michael nel 2007, sapeva di Murray ma lo incontrò solo nel 2008 a Las Vegas.
Un paio di mesi prima del 25 giugno 2009,Michael Amir Williams vedeva Murray regolarmente a Carolwood
A volte Michael Amir Williams chiamava Murray , a volte Michael chiamava Murray personalmente per assicurarsi che lui si facesse trovare a casa dopo le prove. Normalmente Murray si faceva trovare in casa al ritorno dalle prove.
Il 24 giugno 2009, hanno lasciato la residenza tra le 6 e le 7 del pomeriggio. Faheem Muhammad guidava, Michael Amir Williams era seduto accanto a lui, Michael era seduto sul sedile posteriore.
A volte, durante le prove, Michael sentiva freddo. Michael Amir Williams faceva accendere il riscaldamento. Una volta, Faheem Muhammad ha detto a Michael Amir Williams che Michael si sfregava i piedi.
Quando sono rientrati a casa, i fans erano fuori, così Michael si è fermato a salutarli.
L'auto di Murray era parcheggiata nel vialetto.
Il 25 giugno 2009 alle ore 12:13,Michael Amir Williams riceve una telefonata senza risposta da Murray che gli ha lasciato un messaggio vocale. La voce di Murray suonava frenetica: “Chiamami subito, presto, chiamami”.
Michael Amir Williams richiama Murray alle 12:15. Murray chiede a Michael Amir Williams dove si trova, Michael Amir Williams dice di essere a casa sua, in centro. Murray dice: “Devi venire subito. Il signor Jackson ha avuto una reazione negativa. Vieni subito qui”. Murray non chiede a Michael Amir Williams di chiamare il 911.
Michael Amir Williams telefona a Faheem Muhammad che aveva lasciato la proprietà per andare in banca. Michael Amir Williams dice a Faheem Muhammad di ritornare a casa. Michael Amir Williams chiama Alberto Alvarez che era nella roulotte della sicurezza presso la struttura. Michael Amir Williams dice ad Alberto di recarsi a piedi davanti la porta di casa. Alberto lo fa e dice a Michael Amir Williams : “Ok, sono davanti alla porta. Vedo la tata che sta per aprire la porta”. Alberto entra in casa mentre è ancora al telefono con Michael Amir Williams. Alberto chiede a Michael Amir Williams: “Posso salire?”, Michael Amir Williams dice: “Si, sali”. Michael Amir Williams sente Murray parlare, poi Alberto riattacca.
Michael Amir Williams chiama Frank Dileo quando è già in strada per raggiungere la proprietà.
Con il tempo, Michael Amir Williams arriva alla proprietà, l'ambulanza è già lì.
In una giornata tipica, non è consentito al personale di salire al piano superiore. A Michael Amir Williams era permesso per le necessità di base.
Ha seguito l'ambulanza all'UCLA con i bambini di Michael.
I bambini e la tata erano in una stanza vuota dell'ospedale. Davanti alla loro porta c'era la security. Quando Michael è stato dichiarato morto, Michael Amir Williams,Frank Dileo e Murray sono entrati e Prince ha detto: “Assicuratevi di dire al medico che papà è allergico a questo e a quello”. Frank Dileo è sbottato e ha detto: “Tuo padre ha avuto un attacco di cuore ed è morto”. Murray ha detto: “No, no, non dire loro queste cose. Non sappiamo cosa è successo”.
A un certo punto, dopo che Michael è stato dichiarato morto e dopo averlo detto ai bambini, Murray ha contattato Michael Amir Williams e gli ha detto: “Fratello Michael, il signor Jackson ha alcune creme nella sua stanza che non è il caso che il mondo sappia. Puoi dire a uno dei tuoi ragazzi di darmi un passaggio per andare a prenderle. Michael Amir Williams pensa che questa richiesta è strana perchè Michael è appena morto. Michael Amir Williams dice a Murray: “Fammi controllare con i ragazzi”. Michael Amir Williams racconta a Faheem la richiesta di Murray. Faheem dice: “Digli che io non gli do nessun passaggio”. Michael Amir Williams testimonia che Faheem è una persona più schietta di lui. Michael Amir Williams non voleva dire a Murray queste cose, cosi gli dice che la polizia ha sequestrato le loro chiavi così non potevano dargli un passaggio. Lui dice queste cose a Murray perchè voleva deviare la sua richiesta, la polizia non aveva sequestrato le chiavi. Michael Amir Williams contatta la sicurezza che era rimasta presso l'abitazione e istruisce loro: “assicuratevi di bloccare tutti..nessuno, nessuno. Tutti fuori!”
Dopo un po', Murray si avvicina di nuovo a Michael Amir Williams e “mi ha detto che non aveva mangiato per tutto il giorno e voleva che mandassi qualcuno a procurargli del cibo”.
INTERROGATORIO DI ED CHERNOFF:
Michael Amir Williams aveva il compito di assumere il personale addetto alla sicurezza.
Lui ha assunto il personale appartenente alle “Security Measures”.
Il proprietario delle “Security Measures” fa parte della Nation of Islam. Michael aveva detto a Michael Amir Williams di assumere persone che lui conosceva e di cui aveva fiducia. Michael Amir Williams conosceva il proprietario e si fidava di lui. Michael Amir Williams scelse personalmente il personale perchè non voleva che chiunque entrasse nella proprietà. Michael Amir Williams fa parte della Nation of Islam ma non fece assumere quelli della “Security Measures” per via della religione, li fece assumere perchè si fidava di loro.
Patrick Muhammad, Alberto Alvarez, Faheem Muhammad, Patrick Isaac e Larry (lui non si ricorda il cognome) fanno parte della Nation of Islam. Nanny Rosalind Muhammad è un caro amico della mamma di Michael Amir Williams, lui pensa che anche Nanny faccia parte della Nation of Islam.
Chernoff chiede: “C'era qualcuno là che non faceva parte della Nation of Islam?”. Michael Amir Williams risponde: “Molte persone, lo chef, i governanti e tre o quattro persone della sicurezza non appartengono alla Nation of Islam”.
Chernoff chiede: “Chi c'era nella proprietà dalle 10:00 a mezzogiorno?”. Michael Amir Williams risponde: “Larry e Louis, credo”.
Louis Williams è il fratello di Michael Amir Williams ed è uno degli addetti alla sicurezza.
Chernoff chiede perchè Michael Amir Williams chiamò Faheem invece di telefonare a suo fratello. Michael Amir Williams sapeva che il fratello doveva essere nella proprietà il 25 giugno ma non sapeva esattamente il suo turno. Sapeva che Faheem Muhammad e Alberto Alvarez aveva il turno di giorno. Erano loro che dovevano occuparsi di Michael quel giorno se avesse avuto bisogno di andare da qualche parte.
La roulotte della sicurezza era molto vicina alla porta della cucina.
Chernoff chiede a Michael Amir Williams perchè ha chiesto ad Alberto di utilizzare la porta d'ingresso principale. Michael Amir Williams testimonia che la porta della cucina era chiusa a chiave. A volt, durante il giorno, la porta d'ingresso rimaneva sbloccata. Michael la chiudeva a chiave la notte. Michael Amir Williams mandò Alberto a piedi davanti la porta d'ingresso principale sperando che non fosse chiusa a chiave. Se fosse stata chiusa a chiave, Michael Amir Williams sperava che qualcuno della casa vedesse Alberto e aprisse la porta.
Lui conosceva Alberto Alvarez da 5 anni e Faheem da 10 anni.
Non ha risposto alla chiamata di Murray perchè era sotto la doccia. Normalmente andava alla proprietà intorno alle 10:00 ma quel giorno doveva cercare “magazzini e immobili per il concerto”. Così aveva visitato alcuni siti con google e poi era andato a fare la doccia.
Michael Amir Williams sarebbe andato alla proprietà prima delle prove (nota dell'editore: Se Michael Amir Williams e la security stavano andando a prendere Michael per portarlo alle prove, perchè Kenny Ortega ha testimoniato che Randy Philips doveva andare a prendere Michael per portarlo alle prove il 25 giugno 2009?)
Loro (quelli della sicurezza) accompagnarono la signora Jackson e i bambini alla loro auto,poi, cercarono di creare un diversivo. C'era un sacco di gente al di fuori dell'ospedale. Sapevano che la gente di solito segue il loro percorso. Così sgommarono nella speranza che i paparazzi e i fans seguissero loro e NON la signora Jackson e i bambini. Non sapevano dove andare, guidavano solamente, perchè dovevano fare da esca. Dopo circa 5 minuti di guida, ricevette una telefonata da Carolwood. Lì parlò con la polizia. Michael Amir Williams non disse alla polizia che Murray lo aveva avvicinato in ospedale perchè il colloquio durò meno di 10 minuti e la polizia era più interessata alla cronologia dei fatti. Michael Amir Williams sente di aver avuto più di un rapporto professionale con Michael, dice che erano amici.
Michael si fidava di lui e si confidava con lui ma Michael Amir Williams non sapeva che Michael soffriva d'insonnia.
“Non mi aveva mai detto questo”. Non era qualcosa diagnosticata da un medico. Michael a volte gli telefonava alle 2:00 del mattino per chiedergli qualcosa ma Michael Amir Williams non era giunto alla conclusione che Michael soffrisse d'insonnia. Dopo che Michael Amir Williams finì il colloquio con la polizia a Carolwood, e prima di andarsene, un NUOVO team di sicurezza fu assunto da Tohme Tohme che era arrivato e che disse che il team di Michael Amir Williams era stato licenziato. Michael Amir Williams aspettò “qualcuno della famiglia” prima di lasciare la residenza. Michael Amir Williams chiese alla polizia se fosse possibile entrare all'interno della residenza e la polizia disse: “Abbiamo finito qui, ora potete entrare”. Quando arrivò la famiglia, Michael Amir Williams lasciò la residenza.
OSSERVAZIONE DI DAVID WALGREEN: guardiamo i tabulati telefonici di Michael Amir Williams. Il signor Walgreen ha fatto notare una chiamata effettuata alle 12:18 del 25 giugno 2009. Michael Amir Williams dice che appartiene a Derrick Cleveland (membro dello staff della security). Michael Amir Williams dice che può aver chiamato Derrick prima di telefonare ad Alberto Alvarez ,ma non lo ricorda. La telefonata immediatamente successiva, alle 12:18 è stata fatta ad Alberto Alvarez.
CONTRO-OSSERVAZIONE DI ED CHERNOFF: Michael Amir Williams non sapeva nemmeno dello stand per le flebo e delle fiale, figuriamoci se le ha toccate, quindi su di loro non ci devono essere le sue impronte digitali.
Chernoff sottolinea che , se effettivamente non era riuscito a connettersi con il chiamante, questa telefonata non dovrebbe essere sul tabulato telefonico del cliente. La chiamata delle 12:13 di Murray, non è sul tabulato telefonico di
Michael Amir Williams perchè si tratta di una chiamata persa, Michael Amir Williams e Murray effettivamente non avevano parlato. Dal momento che sul tabulato telefonico c'è il numero di Cleveland, Chernoff sostiene che Michael Amir Williams ha effettivamente parlato con Derrick. Michael Amir Williams non ricorda di aver parlato con Derrick, ma ammette che, se è sul suo tabulato, deve aver parlato con lui. All'1:16 del mattino del 25 giugno 2009,Michael Amir Williams ha telefonato a Derrick Cleveland. Questo è successo quando Michael era in viaggio dallo Staples a Carolwood. (Nota del redattore: questo confuta le affermazioni secondo le quali Michael arrivò a Carolwood all'1:00. Era ancora in viaggio all'1:16). Derrick Cleveland era andato avanti (era uscito dallo Staples prima di Michael). Michael Amir Williams lo aveva chiamato per verificare se tutto era in ordine per il loro arrivo a casa.

TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI PER IL GRUPPO COMPLOTTISTI IN AVANZATA

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MessaggioInviato: Dom Giu 26, 2011 7:47 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI FAHEEM MUHAMMAD: RESPONSABILE DELLA SICUREZZA DI MICHAEL JACKSON.


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Lavorava per Michael da 10 mesi, supervisionando ogni dettaglio della sicurezza.
Era stato assunto da Michael Amir Williams, inizialmente solo come autista.
Il primo incontro con Conrad Murray risale a marzo 2009.
Ha visto Murray presso la residenza a marzo, aprile, maggio e giugno.
Vedeva Murray solitamente la notte, Murray prese l'abitudine di pernottare presso la residenza, dapprima raramente, poi, lo scorso mese o giù di lì, divenne routine.
Le ultime due settimane prima della morte di Michael, Faheem vedeva Murray a casa tutte le notti.
Il 24 giugno 2009, avevano accompagnato Michael allo Staples intorno alle 7 del pomeriggio.
Faheem guidava, Michael Amir Williams era seduto davanti e Michael di dietro.
Alberto Alvarez era arrivato prima di loro. Alberto li aspettava con un golf cart per prendere Michael e accompagnarlo al suo camerino.
Il 24 giugno 2009, Faheem ha assistito alle prove. Michael era in uno stato d'animo positivo.
Dopo le prove, si sono seduti in macchina con la stessa disposizione dell'andata e sono tornati a casa.
Faheem era presente quando Michael ha chiesto a Michael Amir Williams di telefonare a Murray per dirgli di farsi trovare a casa.
Arrivano a casa. I fans sono fuori. Michael si ferma a salutarli e prende i loro doni. Accompagnarono Michael davanti alla porta d'ingresso. Michael entra. La macchina di Murray è nel vialetto. La sicurezza porta i regali e altro materiale di Michael in fondo alle scale. Michael dice: “Buonanotte, vi voglio bene”. La sicurezza poi, è andata nella roulotte della security per informarli che erano tornati. Poi, lui è tornato a casa.
Faheem ritorna alla proprietà intorno a mezzogiorno, poi esce perchè deve andare in banca. Mentre è in banca, riceve una telefonata di Michael Amir Williams che gli chiede di salire al piano superiore. Faheem dice a Michael Amir Williams di non essere in casa. Michael Amir Williams dice a Faheem di aver ricevuto una telefonata da Murray che gli diceva che Michael aveva avuto una brutta reazione. Faheem era a circa 5 minuti di strada, così si precipita a casa.
Quando arriva a casa, telefona a Michael Amir Williams per dirgli che sta per salire al piano superiore. Michael Amir Williams dice a Faheem di salire al piano superiore per vedere quello che sta succedendo. Una volta al piano superiore, va a destra per la camera da letto entra e si posiziona sul lato sinistro. Entrando, Faheem vede Alberto Alvarez camminare avanti e indietro sul lato destro del letto. Alberto dice a Faheem. “Non ha un bell'aspetto”. Faheem chiede se il 911 è stato chiamato. Alberto dice di si. Dal suo punto di osservazione, Faheem riesce a vedere solo le gambe e i piedi di Michael. Si sposta sul lato sinistro del letto. Murray è in ginocchio sul lato sinistro del letto e sta facendo una compressione toracica. Michael ha gli occhi e la bocca aperta.
Da laico, secondo Faheem, Michael sembra morto. Murray chiede se qualcuno, fra i presenti, sa fare un massaggio cardiaco. Faheem guarda Alberto “scioccato” perchè Murray è un cardiologo. Alberto si avvicina per cercare di aiutare Murray.
Entrano i figli di Michael, Prince fa due passi all'interno della stanza, probabilmente non è riuscito a vedere suo padre.
Paris rimane all'esterno, è in ginocchio sul pavimento, si copre il volto con le mani, piange. Faheem porta i bambini dalla tata e le dice di accompagnarli nel salone (il posto dove si trovavano “prima di tutta la confusione”). Poi Faheem incarica la sicurezza di preparare le macchine, nel caso ci fosse il bisogno di andare in ospedale. Faheem testimonia che se a quel punto, il 911 non fosse arrivato entro 5-10 minuti, avrebbero portato loro Michael in ospedale.
Quando i paramedici arrivano, Faheem li accompagna al piano superiore.
Faheem vede uno Stand per le flebo nella camera da letto.
Quando Michael viene caricato in ambulanza, i suoi figli sono in fondo alla scala pronti a seguire l'ambulanza in ospedale.
All'arrivo presso l'UCLA, gli uomini della sicurezza si sono tolti le giacche e le hanno utilizzate per coprire il corpo di Michael e le facce dei bambini.
Faheem parla con il capo della sicurezza dell'UCLA che ha contribuito ad assicurare una stanza vuota per mettere i bambini in sicurezza . Hanno anche preparato l'arrivo della famiglia Jackson.
Dopo che Michael è stato dichiarato morto, Michael Amir Williams si avvicina a Faheem e gli dice della richiesta di Murray ( vuole qualcuno che lo riporti a casa). Michael Amir Williams e Faheem decidono di dire a Murray che la polizia ha sequestrato le chiavi e che quindi non possono accompagnarlo a casa.
Dopo un po' di tempo, Murray si avvicina direttamente a Faheem. Murray gli dice che ha fame e che vuole qualcosa da mangiare. Faheem dice a Murray che all'interno dell'ospedale c'è una caffetteria. Quando Murray dice questo a Faheem sono passati circa 30-45 minuti da quando Michael è stato dichiarato morto. Dopo 15-20 minuti, Murray si avvicina di nuovo a Faheem e gli dice che vuole andarsene perchè è stanco. Faheem non ricorda che cosa gli ha risposto alla lettera, ma sostanzialmente gli dice che non se la sente di guidare. Faheem vede Murray lasciare l'ospedale.
Faheem parla con la polizia il 25 giugno a Carolwood ma solo per un breve colloquio.
Il 31 agosto, parla con il detective Meyers e con il detective Smith.
OSSERVAZIONE DI ED CHERNOFF:
Chernoff chiede come è avvenuto l'incontro con la polizia del 31 agosto. Faheem dice che i detective hanno contattato il suo avvocato. Il suo avvocato era presente quando Faheem ha parlato con i detective il 31 agosto. Il colloquio si è tenuto nell'ufficio del suo avvocato. Faheem non ha parlato con la polizia in ospedale. Si ricorda di aver parlato con la polizia in due occasioni: a Carolwood dopo l'ospedale e il 31 agosto presso l'ufficio del suo avvocato.
Faheem esce dalla camera da letto due volte prima dell'arrivo dei paramedici. La prima volta per accompagnare i bambini dalla tata. Dopo che i bambini erano al sicuro, va dalla security per dirgli di preparare le macchine. Poi ritorna in camera da letto. La seconda volta lascia la camera poco prima dell'arrivo dei paramedici per accompagnarli al piano superiore.
La prima volta che è entrato in camera da letto, Alberto non stava aiutando Murray con il massaggio cardiaco, Murray stava facendo qualcosa sul lato sinistro del letto. Murray era in ginocchio. Faheem non ricorda esattamente se Murray stava facendo il massaggio cardiaco o no.
Faheem non ha testimoniato che Murray ha detto ad Alberto di nascondere degli oggetti.
Sembra strano che Murray abbia chiesto se qualcuno nella stanza fosse in grado di fare un massaggio cardiaco perchè “dal modo in cui l'ha detto sembrava che non sapesse nemmeno cosa fosse un massaggio cardiaco”.
Faheem dispone che i bambini vengano messi in fondo alla scala in modo da non vedere il padre portato sull'ambulanza. Non ha scortato personalmente i bambini alla macchina, ha delegato la sicurezza di farlo. Al ritorno dall'ospedale gli fu chiesto di tornare a Carolwood. Un agente di polizia ha parlato con Faheem, poco dopo, lo stesso agente, ha parlato con Michael Amir Williams.
Quando hanno lasciato Carolwood per andare all'UCLA, Faheem diede istruzioni a due uomini della sicurezza, Larry e Louis di non permettere a nessuno di entrare a casa. Quando sono tornati dall'ospedale Larry e Louis avevano finito il turno e non c'erano più.
Dopo aver parlato con l'agente di polizia e dopo l'arrivo della famiglia Jackson, la moglie di Faheem è andata a prenderlo.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI


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MessaggioInviato: Mar Giu 28, 2011 1:36 am    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI ALBERTO ALVAREZ: DIRETTORE DELLA LOGISTICA


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I suoi compiti: svolgere i controlli del percorso e “cose del genere”.
Controllo del percorso: arrivare nei luoghi prima dell'arrivo di Michael per verificare che tutto sia apposto per l'arrivo di Michael.
Sondaggio del percorso: ricerca del percorso migliore per evitare il traffico.
Ha conosciuto Murray poco dopo gennaio 2009 a Carolwood.
Ha visto Murray da Michael regolarmente ad aprile e maggio 2009, 5-6 volte la settimana, solitamente arrivava nel pomeriggio. Murray si fermava a dormire.
Il 24 giugno 2009 ha lasciato Carolwood intorno alle 6 del pomeriggio per arrivare prima allo Staples.
Quando Michael è arrivato alla Staples, Alberto ha salutato Michael e lo ha fatto salire su un golf cart. Poi, Alberto accompagna Michael al suo camerino. Questo è quello che Alberto ha fatto il 24 giugno 2009. Dopo che le prove sono finite, Alberto fa risalire Michael sul golf cart e lo accompagna alla macchina. Alberto arriva a Carolwood prima di Michael. La macchina di Murray è nel vialetto.
Il 25 giugno 2009 arriva a Carolwood intorno alle 10:15 o 10:20 del mattino.
Alle 12:17 riceve una telefonata da Michael Amir Williams. Il suo telefono era in tasca. Il temo di prendere il telefono ed entra la segreteria telefonica. Richiama Michael Amir Williams subito dopo. Michael Amir Williams chiede ad Alberto se si trova dentro la proprietà. Alberto dice di si. Michael Amir Williams dice ad Alberto di andare davanti alla porta principale d'ingresso. La porta era chiusa a chiave. È una porta a vetri, così ha sbirciato all'interno. Ha visto la tata, Paris,Kai Chase nel corridoio e ha visto Murray in cima alle scale. (Nota dell'editore: Murray è uscito dalla camera da letto quando ha chiesto a Kai Chase di chiamare Prince. Poi è tornato in camera da letto con Prince. Quindi...sono confuso. Murray è uscito dalla camera da letto per aspettare la sicurezza?Perchè? E quindi ha lasciato Michael da solo, di nuovo?)
La tata vede che Alberto è davanti alla porta e gli apre.
Alberto era ancora al telefono quando è entrato in casa. Informa Michael Amir Williams che è dentro casa e lui gli dice: “Ok, ora sali al piano superiore”.
Alberto corre.
Quando Alberto arriva in cima alle scale, nel pianerottolo del secondo piano- vede Prince che è al secondo piano ma sta scendendo per andare al piano di sotto.
Appena Alberto si trova in cima alle scale, sente la voce di Murray provenire dalla camera da letto.
Alberto è ancora al telefono con Michael Amir Williams. Murray dice: “Alberto, vieni qui velocemente”. Alberto riattacca la telefonata con Michael Amir Williams.
Entrando nella stanza, Alberto vede Murray che è sul lato destro del letto e sta facendo delle compressioni toraciche con la mano sinistra.
Michael era sul letto, il viso leggermente spostato sulla sinistra, gli occhi erano aperti. Dalla sua posizione riesce a vedere gli occhi e la bocca che sono aperti.
Murray dice: “Alberto, abbiamo bisogno di portarlo in ospedale, abbiamo bisogno di un'ambulanza”.
Paris e Prince entrano. Paris urla “papà” e scoppia a piangere. Murray grida: “Falli uscire, non fargli vedere il loro papà in queste condizioni”. Alberto accompagna i bambini fuori dalla stanza e socchiude la porta.
Alberto chiede a Murray: “cosa è successo?”. Murray risponde: “lui ha avuto una brutta reazione”.
Alberto nota che il pene di Michael è fuori dalla sua biancheria intima, è attaccato ad un catetere collegato ad un preservativo.
Nota che lo Stand per la flebo è sul lato destro del letto.
Murray afferra una manciata di fiale dai comodini accanto al letto e istruisce Alberto di metterle in un sacchetto. Alberto si trovava più vicino ai piedi del letto più vicino sulla sinistra.
Si guarda intorno e vede un sacchetto di plastica, come quelli dei negozi di alimentari. Alberto tiene aperto il sacchetto, Murray le introduce nel sacchetto.
Murray indica verso una direzione e dice: “adesso metti il sacchetto dentro quel sacchetto marrone”. Alberto guarda verso la direzione indicata e vede un sacchetto marrone. Il sacchetto sembrava uno di quelli utilizzati per il pranzo a sacco, all'interno c'era una fodera bianca. Alberto lascia cadere il sacchetto di plastica nel sacchetto marrone.
Murray ha poi indicato la sacca nello stand per la flebo e ha detto: “rimuovila e mettila nel sacchetto blu”.
Alberto nota che c'è una bottiglia all'interno della borsa salina. Nel fondo della sacca c'è una sostanza simile al latte.
La bottiglia era “nel fondo della sacca”. C'era un'altra sacca appesa allo Stand delle flebo, Murray non ordina ad Alberto di rimuovere la seconda sacca.
Murray non dice ad Alberto di chiamare il 911.
Dopo aver telefonato al 911, Alberto dice a Murray che devono spostare Michael sul pavimento.
Alberto vuole prendere Michael per le gambe, ma c'è una flebo attaccata alla gamba.
Murray toglie la flebo, Alberto afferra Michael dal lato sinistro, Murray lo afferra dalla parte superiore del corpo e mettono Michael sul pavimento. (Nota dell'editore: eppure, i paramedici Senneff e Blount hanno testimoniato che , quando sono entrati, il paziente era sul letto e LORO hanno spostato Michael sul pavimento).
Prima di spostare Michael sul pavimento, Murray ha collocato un ossimetro sul dito di Michael.
Alberto aveva visto questo Ossimetro “qualche giorno prima”, quando Murray era andato nella roulotte della security per chiedere delle batterie per il dispositivo. (Nota dell'editore: Murray doveva sostituire le batterie scariche o era la prima volta che stava mettendo delle batterie nel dispositivo? Se era la prima volta, significa che Murray usava l'ossimetro solo da pochi giorni).
Quando hanno messo Michael sul pavimento, Alberto vede Faheem Muhammad entrare nella stanza.
Alberto si avvicina a Faheem e dice: “Non ha un bell'aspetto”. Si guardano perplessi. A questo punto, sentono Murray che dice: “Qualcuno sa fare un massaggio cardiaco?”.
Murray dice ad Alberto come fare la compressione. Alberto le fa con entrambe le mani.
Murray, nel frattempo, fa una respirazione bocca a bocca. Mentre Murray faceva la respirazione a Michael, ha detto: “questa è la prima volta che faccio una respirazione bocca a bocca ma devo farlo perché è mio amico" e ha continuato a fare la respirazione bocca a bocca.
Dopo pochi minuti sono entrati i paramedici.
Il corpo di Michael è stato spostato da un lato del letto ai piedi del letto.
Quando Alberto ha toccato le gambe di Michael per spostarlo, il suo corpo era molle.
Secondo l'opinione di Alberto, Michael sembrava morto.
Alberto ha fatto in modo che i bambini non vedessero Michael che veniva portato fuori in barella.
In ospedale, Murray si è avvicinato ad Alberto e ha detto: “grazie per tutto quello che hai fatto”.
Alberto gli risponde: “abbiamo cercato di fare del nostro meglio”. Murray, dopo, si avvicina di nuovo ad Alberto chiedendogli di accompagnarlo a casa. Alberto non risponde, così Murray fa la stessa richiesta a Michael Amir Williams.
Ha lasciato l'ospedale dopo le 5 del pomeriggio ed è ritornato a Carolwood.
È rimasto presso la residenza all'incirca per 10 minuti, poi è stato incaricato di prendere il cane dei bambini (un labrador di nome Kenya) e di portarlo a Hayvenhurst , la residenza della famiglia Jackson:
OSSERVAZIONE DI ED CHERNOFF:

Spostarono Michael sul pavimento MENTRE erano al telefono con il 911.
Mentre effettuava le compressioni con entrambe le mani, Alberto dice di non sapere dov'era Murray.
Quando Murray ha detto “abbiamo bisogno di un'ambulanza, abbiamo bisogno di portarlo in ospedale”, Alberto prende il suo telefono per chiamare il 911, ma entrano i bambini nella stanza.
Sia Murray che Alberto concordano che prima bisogna occuparsi dei bambini.
La telefonata di Alberto con Michael Amir Williams dura 88 secondi.
A Carolwood ci sono le videocamere di sorveglianza. Alberto no sa dove sono tutte le telecamere e dove sono puntate. Lui sa che ce n'è una sulla porta e un'altra in garage.
La porta d'ingresso è sempre chiusa a chiave. La porta della cucina vicina alla roulotte della security è chiusa a chiave per la maggior parte del tempo.
Le uniche volte in cui sono autorizzati ad entrare in casa è quando devono usare il bagno ed entrano dalla porta della cucina.
Quando Faheem entra, Michael è già stato spostato sul pavimento.
Murray ha afferrato le fiale dal comodino con la mano destra.
Alberto era ai piedi del letto, di fronte al letto quando Murray gli ha chiesto un sacco per le fiale. Alberto vede un sacchetto di plastica su una sedia. La sedia si trovava alla destra del letto, ai piedi del letto. Le borse marrone e blu erano sul lato della sedia, sul pavimento
La sacca di flebo che rimase, fu solo quella collegata a Michael. Quella che Murray chiese di togliere non era collegata a Michael. Alberto ricorda di aver visto una mascherina Ambu (per la respirazione) nella stanza.
Quando la polizia parlò con Alberto in ospedale e a Carolwood, lui non disse che Murray gli aveva detto di nascondere le fiale perchè, in quel momento, non gli era sembrato sospetto.
Chernoff chiede: “hai pensato che stavi preparando i bagagli per andare in ospedale?”.
Alberto risponde: “si, è corretto, signore”.
Il team di Murray ha mandato un investigatore per parlare con Alberto. Lui si è rifiutato di parlare con l'investigatore e lo ha fatto parlare con il suo avvocato perchè non voleva parlare con un investigatore della difesa.
Nel febbraio 2010, ha lavorato a Hayvenhurst per la sicurezza dei bambini.
Ha lavorato lì solo 2 mesi, poi è stato licenziato dalla famiglia Jackson.
Alberto doveva andare a Londra con Michael per il tour.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Dalla morte di Michael, i media gli hanno fatto ripetute richieste per intervistarlo.
Il signor Walgreen chiede: “hai la capacità di distinguere tra un giornalista autorizzato, un investigatore della difesa, o qualsiasi altra persona che vuole discutere con te di questo caso?”
Alberto risponde: “No signore”.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI ED CHERNOFF:
Il 31 agosto 2009, durante il suo colloquio con la polizia, Alberto dice che prima di tutto vuole aiutare la polizia.
“Forse in un secondo momento, potrei vendere la mia storia, ma non ancora”- ha detto Alberto alla polizia.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI
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MessaggioInviato: Mar Giu 28, 2011 1:43 am    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI KAI CHASE: CUOCA PERSONALE DI MICHAEL JACKSON


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Ha iniziato a lavorare per Michael, alla fine di marzo come cuoca personale.
Solitamente arrivava a casa di Michael Jackson alle 8 del mattino.
Lei preparava la colazione, pranzo e cena per Michael e i suoi ragazzi.
Occasionalmente preparava i pasti per Conrad Murray e per gli ospiti di Michael Jackson.
“A volte”, Michael si sedeva a fare colazione con i suoi figli, “solitamente” Murray consumava la sua colazione nella camera da letto di Michael.
Il 24 giugno arriva alle 8-8:30 del mattino.
24 giugno: vede Murray quella mattina, quando lui va al piano di sotto per prendere un succo da portare nella camera da letto di Michael.
Il 24 giugno Michael entra in cucina e le dice “buon pomeriggio”. Kai Chase dice che lui stava bene. Ha chiesto se il pranzo era pronto, lei dice: “si”.
Il 24 giugno, Michael e i suoi bambini si siedono nella sala da pranzo per mangiare il pranzo (un'insalata di tonno).
Intorno alle 10:00-10:30 ,lei vede Murray lasciare la residenza.
A Michael è piaciuta l'insalata di tonno che aveva mangiato nel pranzo del 24 giugno, le chiede se può avere ancora un po' di insalata da portare alle prove “come spuntino”.
Michael voleva che lei preparasse il pasto per lui e “forse anche per Murray”e che lo conservasse in frigo, così da poter mangiare al rientro dalle prove. Lei ha preparato una zuppa di fagioli bianchi toscani e l'ha messa in frigo così Michael e Murray potevano mangiare al rientro dalle prove del 24 giugno.
Lei lascia la casa di Michael alle 10:00 di sera del 24 giugno.
Quando se n'è andata, lei non ha visto l'auto di Murray nel vialetto.
Il 25 giugno arriva a casa di Michael alle 8-8:30 del mattino.
La zuppa di fagioli bianchi toscani è ancora in frigo, intatta.
Prepara la colazione per i bambini di Michael.
Intorno alle 9:00-9:30 del mattino va al mercato.
Ritorna alle 9:45 e comincia a preparare il pranzo.
Michael e i bambini hanno l'abitudine di mangiare alle 12:30.
Murray non va giù come al solito per prendere il succo per Michael.
Lei vede Murray per la prima volta intorno alle 12:05-12:10.
Murray scende le scale che portano in cucina.
È in preda al panico, urla e chiede di Prince e della sicurezza.
Lei dice a Prince: “Presto, il dottor Murray sta chiedendo di te. Penso che qualcosa non vada con tuo padre”.
Prince va al piano superiore. Kai Chase rimane in cucina.
Poco dopo che Prince è salito, Kai Chase sente piangere le governanti.
Lei ha chiesto perchè piangevano, una delle governanti le disse che qualcosa non andava con Michael.
Kai Chase,le governanti, la tata e i bambini di Michael rimasero nel salone. Si tenevano per mano, piangevano e pregavano.
È rimasta nella residenza fino all'una del pomeriggio, poi la sicurezza le ha chiesto di andarsene.
Non ha visto i paramedici lasciare la casa, a quel punto lei era già andata via.
Murray non le ha mai chiesto di chiamare il 911.
Murray era in cima alle scale appoggiato al parapetto, quando le ha chiesto di chiamare Prince.
OSSERVAZIONE DI JOSEPH LOW:
Ha cominciato a lavorare a marzo. È stata licenziata a maggio, ha ripreso a lavorare a giugno.
Michael richiedeva cibi sani. Lei è stata assunta per cucinare piatti biologici in modo sano.
Avrebbe visto Murray scendere con le bombole d'ossigeno tutti i giorni o a giorni alterni.
Le bombole d'ossigeno avevano delle valvole e dei tubicini, come quelle che “hanno le persone anziane o malate da tempo”.
Usava la porta di servizio per entrare in casa. La porta poteva essere chiusa a chiave, allora lei bussava e i figli di Michael le aprivano la porta.
Il signor Low fa notare che Kai Chase capii l'urgenza nella voce di Murray quando questi le disse di chiamare “Prince e la sicurezza”, ma dopo aver chiamato Prince, lei non chiama la sicurezza.
Lei sa di aver visto Murray alle 12:05- 12:10 perchè ha guardato l'ora sul suo cellulare.
Il signor Low chiede sarcasticamente: “ comporre un numero sul suo cellulare, le da una serie di numeri fra cui scegliere per capire che ora è?”.
Lei risponde che non stava guardando il suo cellulare quando vide Murray, ma lo aveva guardato qualche minuto prima.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DEBORAH BRAZIL:
Solitamente Murray scende alle 10:00 per prendere il succo per Michael.
Deborah Brazil chiede a Kai Chase : “quando Murray ha chiesto di chiamare la sicurezza e Prince, lui ha detto: “la sicurezza E Prince” o “la sicurezza O Price”. Kai Chase risponde: “non c'era E, non c'era O. MI ha detto “Chiama la sicurezza. Chiama Prince.”. Ha detto che Prince era nel suo campo visivo. Dalla cucina, poteva vedere il salone dove si trovavano i bambini. Il suo istinto le ha suggerito di muoversi rapidamente per chiamare Prince piuttosto che uscire e andare dalla sicurezza.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI
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MessaggioInviato: Gio Giu 30, 2011 5:36 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI RICHARD SENNEFF: PARAMEDICO


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Riceve le prime informazioni da un allarme sonoro nelle stazione dei pompieri. L'allarme annuncia la posizione e che si tratta di un “arresto cardiaco”.
Il paramedico Martin Blount guida l'ambulanza. Senneff si siede sul sedile passeggero.
Raggiungono la casa di Michael Jackson 4 minuti dopo la chiamata al 911.
Il personale della sicurezza di Michael scorta i paramedici dentro casa.
Il signor Senneff è il primo paramedico ad entrare in casa, si dirige al piano superiore.
Quando entra nella camera da letto vede Murray che è “dal lato opposto del letto, vicino ai comodini, vicino al paziente”.
Vede “un paziente pallido e magro”, con i pantaloni del pigiama sbottonati, la camicia aperta e un berretto da notte sul letto.
“Sul letto?”-gli viene chiesto. Lui risponde: “Si, sul letto”. Dice che quando è entrato nella stanza, ha visto Murray che stava cercando di spostarlo dal letto al pavimento, era “a metà strada fra i due”.
Per comodità, il loro lavoro è determinato da dove si siedono in ambulanza. Si è seduto sul lato passeggero, il che significa che era “l'uomo radio”, cioè quello incaricato di raccogliere le informazioni.
Murray ha detto di essere il medico di Michael.
Non c'erano apparecchiature mediche collegate a Michael.
Gli fece vedere lo stand per le flebo.
Ha chiesto a Murray quali fossero le condizioni mediche di base. Murray non ha risposto così lui gli ha ripetuto la domanda.
Murray risponde: “non ce n'è nessuna”. Senneff testimonia che è raro entrare in una casa e trovarci un medico e uno stand per le flebo.
Il paziente era “pallido e sottopeso” così Senneff pensò che fosse “un paziente di un ospizio” o che fosse in cura per qualche “malattia cronica”. “Ma non mi tornava qualcosa”.
Murray gli dice: “lui non ha problemi, sta bene. Si è allenato tutta la notte. Io sono qui solo per curare la disidratazione”.
Senneff chiede a Murray "Sta prendendo qualcosa?" Murray ha risposto: "No, NIENTE, non prende nulla." Senneff ripete la domanda perché «qualcosa non mi tornava."
Questa volta Murray risponde: “Beh, gli ho dato un po' di Lorazepam per aiutarlo a dormire”.
Senneff dice: “Questo è tutto?”.
Murray risponde: “Questo è tutto”.
Senneff chiede: “Solo Lorazepam?”. Murray risponde: “ Solo Lorazepam per aiutarlo a dormire”.
Senneff chiede a Murray da quanto tempo Michael versa in quelle condizioni. Murray dice: “era appena successo quando vi abbiamo chiamato”.
Hanno spostato Michael che era ai piedi del letto e l'hanno messo sul pavimento per avere un'area di lavoro migliore. La testa di Michael era verso il camino, i piedi, verso i paramedici.
Quando ha preso le gambe di Michael per spostarle, le gambe erano “fredde al tatto”.
Gli occhi di Michael erano asciutti. Hanno attaccato Michael alla macchina per l'elettrocardiogramma, era piatto con qualche piccola attività elettrica, senza polso.
“Il cuore è progettato per continuare a lavorare. Quindi presenta in esso una serie di sistemi “di riserva” che sono “i pacemaker del cuore”. Questi pacemaker si trovano in aree diverse. Se uno di loro sta trasmettendo un segnale per riavviare il cuore, ma il segnale non si diffonde in tutto il cuore, allora si ha un'attività elettrica senza polso.
L'elettrocardiogramma ha mostrato che Michael era in fase asistolica. Senneff non crede che “è appena successo” come afferma Murray. Senneff suppone che siano trascorsi almeno 20 minuti, ma non in quel momento.
I piedi e le mani di Michael erano “di colore blu”. Vuol dire che non c'era respirazione e i globuli rossi non erano più rossi.
Michael aveva gli occhi “soffiati” e le pupille dilatate.
A Senneff viene chiesto: “da quando è arrivato sulla scena, la cura e il trasporto all'UCLA, secondo lei, il paziente era deceduto?”. Senneff risponde: “Si”.
Tutte le cure effettuate dai paramedici sono avvenute ai piedi del letto.
La flebo era attaccata all'interno del suo polpaccio sinistro.
Nella flebo sembrava esserci una semplice soluzione salina.
Per rianimare Michael, viene somministrata epinefrina ( adrenalina, fa ripartire il cuore) e atropina ( “è necessaria per far accelerare il cuore”).
Mentre gli venivano somministrate adrenalina e atropina, continuavano le compressioni e la ventilazione.
Martin Blount era responsabile per la ventilazione (intubazione endotracheale = un tubo inserito nella trachea e l'aria viene pompata direttamente nei polmoni).
Capnografia= per leggere i livelli di anidride carbonica nel corpo. Questo serve per determinare se l'intubazione è stata fatta bene. Una lettura cattiva delle capnografia indica un errato posizionamento del tubo endotracheale.
Senneff compila il modulo 902-M ( il modulo dei servizi medici di ogni paziente).
La lettura iniziale era 16. Normalmente deve essere da 36 a 40, quindi 16 era molto bassa. Continuano a soffiare aria.
La lettura aumenta a 26, indicando che il tubo è posizionato correttamente. Questo sottolinea gli sforzi della squadra. Perchè una volta che le vie aeree sono libere, si può “andare avanti”.
Adrenalina e atropina sono state somministrate attraverso la flebo che era già attaccata, ma hanno dovuto apportare alcune modifiche.
Quando sono arrivati: nello stand per la flebo= sacca appesa in esso, il tubo della flebo è attaccato alla gamba di Michael. Dopodiché nel tubicino c'era una provetta per la somministrazione dei farmaci. Si trattava di un sistema di aghi. I paramedici erano passati ad un sistema che usa meno aghi da qualche tempo. Hanno rimosso la sacca della soluzione salina dal sistema. Hanno lasciato il tubicino e ne hanno messa una nuova.
Hanno somministrato 2 volte adrenalina e atropina. I battiti cardiaci nell'elettrocardiogramma non cambiavano. Michael era ancora in fase asistolica.
Quando erano appena arrivati, un altro paramedico (Mark Goodwin) tentò di avviare un'altra flebo perchè non si fidava dell'altra che era già in funzione. Goodwin cerca nelle braccia di Michael un punto per attaccare la nuova flebo. Senneff decise di utilizzare la vecchia flebo fino a quando quella nuova non era pronta, ma prima che quella nuova fosse pronta, quella vecchia era danneggiata. Dopo 2 utilizzi la flebo che era attaccata alla gamba di Michael era compromessa: Conrad Murray prese un qualche tipo di medicina per il cuore dal kit dei paramedici e la iniettò a Michael. Hanno dovuto iniziare ad usare una nuova flebo.
Mark Goodwin inserisce diversi aghi in varie posizioni in entrambe le braccia di Michael per trovare una vena buona.
Infine decidono di attaccare la flebo nella giugulare, sul lato sinistro del collo.
Avrebbe potuto dare risultati migliori perchè è una vena più grande rispetto a quelle delle braccia o delle gambe.
Durante le cure, non si sentiva alcun polso né alcun indizio che poteva dimostrare ai paramedici che le cure stavano avendo effetto. Murray ha affermato che sentiva il polso femorale. Subito dopo l'affermazione di Murray, Senneff guardò sul monitor dell'elettrocardiogramma, ma non c'erano cambiamenti. È comune che una buona stimolazione cardiaca possa causare pressione sanguigna e un debole polso femorale. Per cercare di determinare se c'era realmente un polso femorale, Senneff disse: “fermatevi con le compressioni e continuate a ventilare”. Poi controllò il polso femorale, ma non sentiva alcun polso.
Ad un certo punto Senneff contatta la stazione base.
Ha riferito alla stazione base che dopo tre tentativi di rianimazione non c'era alcun cambiamento sul paziente.
I paramedici operano secondo un protocollo standard comunicando con la stazione base in cui c'è personale infermieristico addestrato.
Dopo 3 tentativi di rianimazione, non c'era alcun cambiamento delle condizioni di base.
Alle 12:57 la stazione base viene informata che un altro tentativo di rianimazione risulterebbe futile.
Senneff consigli di chiamare l'UCLA. Murray dice: “No,non voglio telefonare. Voglio continuare a provare”.
Senneff informa la stazione base che il paziente è ad altissimo profilo VIP e che “il medico sulla scena si rifiuta di chiamare l'UCLA”. La stazione base chiede se Murray è disposto ad assumere il controllo completo della situazione. Murray accetta. Murray dice di aver alcune idee per rianimarlo. Voleva somministrare una “linea centrale” e voleva somministrare del magnesio. Ma questi metodi vanno oltre le formazioni mediche e comunque non avevano l'attrezzatura adeguata. Queste sono cose che si fanno in ospedale. Così trasportarono Michael all'UCLA.
Come parte del protocollo, Murray è dovuto salire sull'ambulanza con Michael.
La barella era pesante e si trovava in fondo alle scale. Così hanno portato un "piatto" per portare Michael alla lettiga in fondo alle scale. Hanno anche portato gran parte del loro equipaggiamento come potevano. Poi, Senneff tornò di sopra per recuperare il resto dell'equipaggiamento. Quando entrò nella stanza, Senneff vide Murray che era accanto al letto vicino al comodino e stava mettendo delle cose in un sacchetto della spazzatura. In ambulanza, Senneff si è seduto in cima alla barella. La testa di Michael era tra le sue ginocchia. Gli altri 2 paramedici, Martin Blount ,Mark Goodwin e Conrad Murray si sono seduti nella parte posteriore dell'ambulanza.
Quando arrivarono presso l'UCLA, Murray ha chiesto se potevano coprire il volto di Michael con un asciugamano. Considerando la folla fuori dall'ospedale, paramedici furono d'accordo. Senneff informa i medici degli sforzi per tentare di rianimarlo.

OSSERVAZIONI DI JOSEPH LOW:

Senneff ha dichiarato che, se il paziente non respira, la prima cosa da fare è quella di “respirare per lui”.
Senneff disse a Murray se ci fosse una precedente disposizione come un ordine di non-rianimazione, idratarlo o no, somministrare ossigeno o no, compressione o no. Murray disse: “no, non c'è”.
Quando i paramedici entrarono nel vialetto, uno degli uomini della sicurezza di Michael disse: “qualcuno dovrebbe fare un massaggio cardiaco”.
Il signor Low chiede a Senneff se quando è entrato nella camera da letto ha visto Murray fare il massaggio cardiaco.
Senneff risponde: “Il massaggio cardiaco si fa premendo sul petto e soffiando nella bocca. Non è quello che ho visto. Io ho visto il “buon dottore” che lo teneva per la spalla perchè sembrava che Michael era sul punto di scivolare dal bordo del letto”.
Poi Murray si allontanò e i paramedici hanno spostato Michael su un'area di lavoro migliore. (Nota del redattore: quando i paramedici sono entrati, Murray stava facendo scivolare Michael giù dal lato sinistro del letto. I paramedici poi hanno spostato Michael dal lato sinistro del letto ai piedi del letto e poi sul pavimento. Questa testimonianza contraddice la dichiarazione di Alberto Alvarez secondo la quale, Murray e Alvarez hanno messo Michael sul pavimento prima dell'arrivo dei paramedici).
Lo stand per le flebo era accanto al letto, approssimativamente all'altezza delle ginocchia di Michael.
Lo stand per le flebo era all'incirca un piede lontano dal letto.
“Aveva bisogno di guadagnare qualche chilo per essere quella che io ritengo sia una persona mediamente sana”.
“Era molto molto molto sottopeso, come quello che si vede guardando un malato terminale”.
“Potevo vedere le sue costole”.
Dopo che Murray si identificò dicendo di essere il medico di Michael, chiese ai paramedici di intubare Michael.
Appena hanno spostato Michael sul pavimento, hanno cominciato a fare le compressioni. Nel frattempo lo hanno ventilato con un pallone Ambu mentre impostavano l'intubazione.
Il signor Low afferma che è normale che l'incaricato della rianimazione dica cose come “ vai a chiamare il 911” o “vieni qui, aiutami a fare il massaggio cardiaco”. Lui dice che l'addetto alla rianimazione non può fare tutto da solo. Il signor Low intende dire che quando Murray ha chiesto se qualcuno sapeva fare il massaggio cardiaco era perchè voleva essere aiutato, non perchè non sapeva farlo.
Non hanno effettuato la defibrillazione a Michael perchè “quando si defibrilla, il cuore si ferma brevemente dando la possibilità all'arteria primaria di prendere il sopravvento e cominciare a battere. Non abbiamo visto fibrillazione ventricolare. Per questo non l'abbiamo fatta”.
Mentre erano nell'ambulanza diretti all'UCLA, Murray ha chiesto che venisse somministrata di nuovo adrenalina e atropina e loro l'hanno fatto.
I paramedici hanno fatto tutto quello che potevano e oltre pur di rianimare Michael. Loro non l'hanno fatto perchè era Michael Jackson ma perchè “era figlio di qualcuno”.
Joseph Low ha affermato che non importa quanto lavorano duramente i paramedici per cercare di rianimare qualcuno “quando per quel qualcuno è arrivato il momento di andarsene, è il momento di andarsene”.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:

Murray non si è offerto di fare da centrale con la sua attrezzatura.
Murray non ha detto che potevano prendere il magnesio dalla sua attrezzatura.
Secondo il parere di Senneff, basato sui tentativi di rianimazione, sulle letture dell'elettrocardiogramma,e sulla capnografia, Michael era già morto.
Ci sono tantissime variabili per determinare da quanto tempo il paziente era in agonia. Secondo l'esperienza di Senneff, lui ritiene che Michael era agonizzante da almeno 20 minuti /un'ora prima del loro arrivo.
Dal loro arrivo al trasporto all'UCLA , non c'è stato battito cardiaco.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI JOSEPH LOW:
Il signor Lowe chiede: partendo dal presupposto che ipoteticamente il 911 fosse stato chiamato alle 12:05, vorrei che si inserisse nella cronologia di Senneff che Michael è stato in agonia per un tempo di 20 minuti/un'ora. Senneff risponde di si, se la chiamata fosse stata fatta alle 12:05, la sua valutazione sarebbe valida.

CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Il signor Walgreen chiede a che ora è stata fatta la telefonata al 911. Senneff risponde “alle 12:21”.

CONTRO-OSSERVAZIONI DI JOSEPH LOW:

La telefonata è stata fatta alle 12:21, i paramedici sono partiti alle 12:22, sono arrivati a casa di Michael alle 12:26.



TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI PER IL GRUPPO COMPLOTTISTI IN AVANZATA

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MessaggioInviato: Gio Giu 30, 2011 5:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI MARTIN BLOUNT: PARAMEDICO


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Interrogatorio diretto da David Walgreen:
5 paramedici entrano in camera da letto, Blount era in fondo, il quarto o il quinto ad entrare.
Quando Blount entra in camera da letto, vede il paziente sdraiato sul letto.
I suoi colleghi spostano Michael sul pavimento.
Quando sono arrivati, ha osservato Murray che era sudato copiosamente. Murray era “molto agitato”, “era come : “Hey, dovete aiutarlo, non respira”.
Lui era stato scelto come autista perchè era considerato “più o meno la persona più paziente”. (Nota dell'editore: Il paramedico Senneff ha testimoniato che i loro doveri sono determinati dal modo in cui sono seduti sull'ambulanza).
A Murray fu chiesto se il paziente avesse assunto qualche tipo di “droga ricreativa”. Murray disse di no.
Murray disse loro che il motivo per cui il paziente aveva una flebo attaccata era perchè la sera prima aveva provato e si sentiva esausto e disidratato.
Murray ha detto che una settimana prima, Michael era stato dichiarato in buona salute dal suo medico personale (nota dell'editore: pensavo che Murray fosse il medico personale di Michael. Murray si stava riferendo al test che gli aveva fatto l'assicurazione di AEG? Se si, io avevo capito che Michael avesse fatto questo test a febbraio. Domanda di Walgreen: “Il dottor Murray vi aveva detto qualcosa circa il test che aveva superato il paziente?”.Blount risponde: “si”.
Walgreen chiede: “che cosa vi ha detto in proposito?”. Blount dice: “ci disse che il paziente aveva superato dei test fisici una settimana prima di questo episodio”).
Blount ha sentito dire da Murray che Michael era in quelle condizioni da “circa un minuto” prima di chiamare il 911.
Accanto allo stand per le flebo c'era una bombola d'ossigeno, Blount non vede altre apparecchiature mediche.
La prima cosa che fece Blount fu di intubare Michael. Il paramedico Senneff agganciò Michael al monitor per l'elettrocardiogramma.
Blount cominciò a ventilare il paziente, un altro fece le compressioni, e un altro andò alla ricerca di una flebo. Hanno notato che la flebo sulla gamba di Michael non fluiva correttamente. Il paramedico Mark Goodwin cercò una vena buona nelle braccia di Michael per attaccare la flebo, provò a inserire gli aghi in vari punti delle braccia ma faticava a trovare un buona vena.
Blount testimonia che il paziente era freddo al tatto.
Walgreen chiede: “ e secondo lei, questo che significa?”. Blount risponde: “significa che secondo me, lui era in quelle condizioni da molto più tempo”.
Blount non ha visto nessun ritmo cardiaco valido sul monitor dell'elettrocardiogramma. È rimasto in fase asistolica per tutto il tempo in cui sono stati lì.
Continuavano ad avere difficoltà per trovare una buona vena per la flebo. Senneff somministra atropina e adrenalina attraverso la giugulare.
Prima che Senneff decidesse di utilizzare la giugulare, Murray tirò fuori una siringa ipodermica blu del calibro 22 e disse: “dovremmo riuscire ad utilizzare questa”. Blount pensò che il fatto che Murray tirasse fuori una siringa fosse “strano” perchè quando gli avevano chiesto se avesse dato a Michael qualche farmaco, lui aveva detto di no.
Michael aveva gli occhi fissi e dilatati.
Secondo la sua opinione, il paziente era morto.
Blount nota 3 bottigliette di lidocaina sul pavimento.
Blount descrive la lidocaina come “ un farmaco anti-ritmico”, “una specie di anestetico”.
Blount non ha mai sentito il polso di Michael in nessun momento.
Blount non ha mai visto ritmo vitale del cuore sul monitor dell'elettrocardiogramma.
Quando Murray controlla il polso femorale di Michael, Blount nota il catetere collegato al preservativo.
Catetere collegato al preservativo=comunemente usato in chirurgia quando il paziente è anestetizzato.
Mentre stavano preparando Michael per trasportarlo all'UCLA, Blount nota Murray che sta raccogliendo le bottiglie di lidocaina dal pavimento e le sta mettendo in una borsa nera.
Cerano tre paramedici e Murray nella parte posteriore dell'ambulanza.
Murray ha fatto una telefonata con il suo cellulare mentre erano in viaggio verso l'UCLA.
In viaggio verso l'UCLA, non ci fu nessun cambiamento nel paziente.
Blount riconosce che il paziente è Michael Jackson.
Blount continua a ventilare Michael sia sull'ambulanza sia verso il pronto soccorso.
Dopo aver fatto il rifornimento delle attrezzature, Blount chiede il permesso a una delle infermiere per aver accesso alla zona dove 9-10 medici stavano intervenendo su Michael. Anche Murray era lì. Blount voleva recuperare una delle sue attrezzature. Blount fu sorpreso dal fatto che ancora stavano cercando di rianimarlo, perchè, a suo parere, il paziente era già morto e lui pensava che ormai avevano fatto tutto quello che potevano fare.
OSSERVAZIONI DI JOSEPH LOW:

Blount crede che il paziente era già morto da 20/30 minuti prima del loro arrivo.
Blount ha sentito che uno della sua squadra di infermieri ha chiesto a Murray se Michael stava usando qualche “droga ricreativa” e Murray ha risposto “no”.
Blount ha visto il paramedico Mark Goodwin fare su Michael almeno tre tentativi su entrambe le braccia per trovare una vena buona per attaccare la flebo. Non c'era “alcun accesso venoso”, non importa quanto duramente hanno provato.
Uno dei motivi era perchè Michael era “sottopeso”.
Il signor Low chiede se ci sono difficoltà a trovare una vena buona nei pazienti tossicodipendenti. Blount risponde: “non proprio”. Blount ha detto che c'è stata anche un'occasione dove è riuscito a trovare la vena in un paziente eroinomane e tatuato.
Il signor Low chiede: “per fare solo una generalizzazione, nei tossicodipendenti è difficile trovare una vena buona?”.
Blount risponde: “Si”.
Il signor Low chiede: “visto che quando siete arrivati Michael vi sembrava già morto, perchè avete tentato di rianimarlo?”. Blount risponde che devono seguire il protocollo e che devono fare tutto il possibile per cercare di rianimare il paziente.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Se il paziente non ha battito cardiaco, non c'è nemmeno circolazione sanguigna. Se non c'è circolazione, le vene collassano e si ha difficoltà a trovare una vena buona. Potrebbero essere stati superiore a 3,i tentativi del paramedico
Mark Goodwin che ha cercato di attaccare la flebo in entrambe le braccia di Michael.


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MessaggioInviato: Ven Lug 01, 2011 3:26 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI HARRY DHALIWAL: IMPIEGATO DELLA AT&T e di JEFF STROHM: IMPIEGATO DELLA SPRINT


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Testimonianza su uno dei telefoni cellulari di Murray.
Modello I-Phone (702)###0972
Interrogatorio diretto da Deborah Brazil:
A Dhaliwal è stato chiesto che cosa significa che “i dati sono scaricati nel proprio telefono”.
Per quanto riguarda i dati ricevuti da internet (le email), si può impostare il proprio I-Phone in modo che riceva i dati automaticamente ogni 15 minuti, o ogni 30 minuti , ogni ora o si possono scaricare i dati manualmente controllando la propria posta elettronica. Ogni volta che viene scaricato un dato, viene registrato.
Il 25 giugno 2009, Murray ha scaricato dato alle 12:04 del mattino, alle 1:04,alle 3:04, e alle 6:04 così è possibile che il telefono di Murray è impostato per ricevere dati automaticamente ogni ora. Questi tempi di trasmissione dei dati non indicano che la persona sta tenendo necessariamente il telefono in mano. Questa è una funzione automatica del telefono.
6:61am Messaggio di testo
7:03am Dati (email)
7:29am Dati
8:14am Dati
8:29am Messaggio di testo (da o verso il Texas)
8:54am Dati
9:00am Messaggio di testo (da o verso il Texas)
9:11am Messaggio di testo (da o verso il Texas)
9:35am Dati
10:04am Dati
10:15am Dati
10:26 am Messaggio di testo (da o verso il Texas)
10:44am Dati
11:08 am Dati
12:03am Dati
12:04pm Messaggio di testo (da o verso il Texas)
12:13pm Dati
12:18pm Dati
12:53pm Messaggio di testo (da o verso la California)
1:23pm Messaggio di testo (da o verso il Nevada)
2:19pm Dati
2:54pm
3:23pm
3:30pm
3:33pm
3:58pm
4:03pm
(nota dell'editore: il tipo di attività di questi orari sopra non è specificato).
09:23am chiamata in arrivo, 22 minuti
10:14amchiamata in arrivo, a 2 minuti
11:07am chiamata in arrivo, 1 minuto
11:18am chiamata in uscita, 32 minuti
11:49 am chiamata in uscita, a 3 minuti
11:51am chiamata in uscita, 11 minuti
12:12pm chiamata in uscita, 1 minuto
12:35pm chiamata in arrivo, 1 minuto
OSSERVAZIONI DI ED CHERNOFF:Il contenuto dei messaggi di testo e dei messaggi vocali possono essere recuperati ma questo non è di competenza del signor Dhaliwal e lui non sa come si fa.

TESTIMONIANZA DI JEFF STROHM: IMPIEGATO DELLA SPRINT

Testimonianza su uno dei telefoni cellulari di Murray
(702)###3747
Interrogatorio diretto da Deborah Brazil:
7:01am chiamata in uscita, 25 secondi
8:49am chiamata in entrata, 53 secondi
10:22am chiamata in entrata, 111 secondi
10:34am chiamata in uscita, 517 secondi
11:26am chiamata in entrata, 7 secondi
1:08pm chiamata in uscita, 2 minuti


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MessaggioInviato: Sab Lug 02, 2011 3:10 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI RICHELLE COOPER, MEDICO DEL PRONTO SOCCORSO DELL'UCLA


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Presso l'UCLA c'è un'area nella zona del pronto soccorso. Lì gli infermieri lavorano alla stazione radio rispondendo alle chiamate del personale paramedico che è sul campo dando assistenza per la cura prestata ai pazienti. Questa è la stazione base. Richelle Cooper aiuta gli infermieri che lavorano alla radio dando loro assistenza.
Il 25 giugno 2009 è stata chiamata per assistere l'infermiera che era alla radio. Quando gli infermieri “radiofonici” rispondono a una chiamata preparano una documentazione riassuntiva. Quando è stata chiamata per assistere l'infermiera,Richelle Cooper esaminò la documentazione in modo da poter valutare la situazione. Il paziente era in fase asistolica, non rispondeva a nessun impulso e non respirava. I paramedici hanno intubato il paziente e hanno somministrato i farmaci richiesti dal protocollo di salvataggio, che non hanno prodotto nessuna circolazione.
L'infermiera che era alla radio, ha annotato sul suo rapporto che l'arresto cardiaco si era verificato alle 12:18 pm. Anche se è possibile che questa valutazione gli sia stata dettata da Murray, visto che lei non aveva la conoscenza dei fatti in prima persona e non poteva sapere la provenienza di queste informazioni.
Come scritto nel “LA County EMS Protocols: “ Il paziente non respira, non c'è battito, ha le pupille fisse e dilatate, hanno tentato di rianimarlo, nessuna risposta alla rianimazione e agli sforzi per rianimarlo per più di 20 minuti”, il paziente viene dichiarato morto. In quel momento lei non sapeva ancora che il paziente era Michael Jackson ma alle ore 12:57pm autorizza i paramedici a dichiarare la morte del paziente. Durante questa telefonata viene informata che il paziente è Michael Jackson e che sul posto c'è un medico personale che vuole tentare ancora di rianimarlo provando anche a somministrare bicarbonato.
Ha detto che se questo medico aveva una licenza valida in California, i paramedici potevano somministrare il bicarbonato e che il medico doveva accompagnare il trasporto del paziente al più vicino ospedale.
Lei poi delegò il personale dell'ospedale di prepararsi all'arrivo del paziente.
Mentre Michael era in viaggio, il dottor Cooper ha chiesto a Murray : “Che cosa è successo?”.
Murray ha risposto che Michael era nel suo solito stato di salute, che non era malato ma solo disidratato a causa delle prove molte dure, aveva problemi di insonnia e che lui, per aiutarlo a dormire gli aveva somministrato il Lorazepam per via endovenosa. Il dottor Cooper chiede a Murray quale farmaco ha dato a Michael. Murray risponde che ad un certo punto della mattinata gli ha dato 2 milligrammi di Lorazepam. Dopo, in un altro momento, ha somministrato ancora 2 milligrammi di Lorazepam, poi “ha assistito all'arresto del paziente”.
David Walgreen le chiede: “le ha detto che ha assistito all'arresto?”. Il Dottor Cooper risponde: “si”.
David Walgreen chiede. “Come medico, cosa significa per lei quando qualcuno dice “ho visto l'arresto”? “
La dottoressa Cooper risponde: “significa che sono nella stanza, che ho assistito all'evento e ho visto il paziente morire davanti a me”
La dottoressa Cooper chiese a Murray se il paziente prendeva altri farmaci. Murray le fece i nomi del Valium e del Flomax. La dottoressa Cooper si informò anche se Michael stesse prendendo o avesse preso altri farmaci, o narcotici o sostanze stupefacenti. Murray disse che non c'erano altri farmaci e che Michael non prendeva droghe e che il paziente non si era mai lamentato di dolori al petto.
Il Valium è un sedativo.
Il Flomax tratta i problemi urinari quando si ha un ingrossamento della prostata.
Quando il paziente è stato portato dentro, non c'era alcun segno di vita.
Da profana, ha testimoniato che Michael era già morto.
Ancora lo staff dell'ospedale ha cercato di rianimare Michael.
Hanno confermato che il tubo endotracheale era posizionato correttamente.
Hanno potuto continuare a ventilare il paziente.
Hanno fatto un'ecografia al cuore di Michael per vedere se ci fosse “qualche movimento della parete cardiaca”.
C'era qualche movimento del cuore e della valvola ma non era così forte da far battere il cuore. Non c'era impulso vitale. Hanno somministrato dei farmaci. Mentre venivano fatti tutti questi tentativi di salvataggio, Michael continuava ad essere ventilato e gli venne somministrata una rianimazione cardiopolmonare. Il monitor cardiaco era acceso.
Le compressioni toraciche a volte creano degli impulsi artificiali, così quando si sente un impulso ci si ferma un attimo per vedere se il corpo sta creando una pulsazione indipendente dalle compressioni toraciche.
La dottoressa Cooper non ha mai sentito impulsi su Michael.
I farmaci che sono stati somministrati a Michael presso l'UCLA sono: adrenalina, bicarbonato di sodio, vasopressina, una flebo di dopamina, adrenalina e bicarbonato per flebo.
Nessun cambiamento nelle condizioni di Michael dopo la somministrazione di questi farmaci.
La dottoressa Cooper è stata quella che ha deciso di dichiarare la morte di Michael alle 2:26pm.
Dalla prima volta che aveva autorizzato il pronunciamento alle ore 12:57pm fino a quando l'ha dichiarato alle 2:26pm non c'era alcun miglioramento nelle condizioni di Michael.
Quando un paziente in condizioni critiche viene portato all'UCLA, l'ospedale predispone dei pacchetti di registrazione che includono le pratiche di cui si ha bisogno e delle etichette. Le etichette vengono utilizzate fino alla registrazione ufficiale. Per evitare che ogni paziente venga etichettato con lo stesso nome, vengono utilizzati nome differenti come “John Doe”. Questo sistema consente di iniziare immediatamente il trattamento dei pazienti critici al momento dell'arrivo senza aspettare la registrazione ufficiale. L'etichetta che hanno utilizzato per Michael era a nome “Gershwin”.
Catetere collegato ad un preservativo: “è un catetere urinario per raccogliere l'urina”. È utilizzato quando qualcuno ha problemi di incontinenza o è stato sedato per un intervento chirurgico.
Quando Michael è arrivato all'UCLA aveva un catetere collegato ad un preservativo.
Murray non ha mai detto alla dottoressa Cooper che aveva somministrato il propofol a Michael.
Oltre il Lorazepam e il Valium, Murray non menziona altri benzodiazepine.
Le viene chiesto se è mai “stata coinvolta, o è stata testimone, o è stata presente” quando un dottore ha somministrato il Propofol in ambito domestico. Lei risponde “No”.
Le viene chiesto se ha familiarità con il Propofol. Lei risponde che lo usa al pronto soccorso.
Le viene chiesto per che cosa viene utilizzato il Propofol. Lei dice che è utilizzato durante l'esecuzione di una procedura particolarmente dolorosa dove “il paziente ha bisogno di essere sedato profondamente”.
“Non ho mai visto né sentito parlare che il Propofol venga utilizzato in ambito domestico”.

OSSERVAZIONI DI MICHEL FLANAGAN:
La dottoressa Cooper somministra il Propofol ai pazienti.
Lei fa parte del consiglio medico di emergenza con i privilegi di certificazione medica per la sedazione procedurale presso l'UCLA" . Flanagan ha chiesto se uno deve essere un anestesista per somministrare il propofol,lei ha risposto "qualunque medico può utilizzare qualsiasi farmaco".
Flanagan l'ha interrogata sul fatto che lei autorizzò il pronunciamento del decesso alle 12:57pm. Il paziente è arrivato all'UCLA alle 1:13pm. Eppure, hanno ancora tentato di rianimare Michael. Perchè? La documentazione indicava che Murray aveva sentito un battito debole e questo era in contrasto con la relazione dei paramedici che dicevano che non c'era nessun battito. Lei decise di continuare a tentare di rianimarlo presso l'UCLA per essere sicuri.
Sulla documentazione scritta da un'infermiera si legge: “alle 13:21, è stato avvertito un debole polso femorale”. L'identità di chi ha avvertito questa pulsazione non è annotata.
Quando qualcuno ha riferito che sentiva una debole pulsazione, la dottoressa Cooper ha guardato il monitor e ha visto “una pulsazione lenta e ampia”, poi ha fatto un'ecografia del cuore e ha visto la stessa attività cardiaca. Ha anche cercato di sentire il polso, ma non ha sentito nulla. Così alle 13:22, lei ha ordinato di riprendere il massaggio cardiaco.
Inizialmente, quando è arrivato il paziente, Murray aveva i guanti, ma la dottoressa Cooper gli disse che non gli era permesso prestare le cure a Michael all'interno dell'UCLA.
Lei dice che spesso le persone sentono pulsazioni che non ci sono. Può essere che sentono le loro stesse pulsazioni. Lei stessa non aveva sentito nessun battito su Michael.
Murray disse alla dottoressa Cooper di essere presente quando Michael ha smesso di respirare. La dottoressa Cooper ha testimoniato che Murray le disse che ha assistito all'arresto in corso nella stanza e ha rilevato che il paziente aveva smesso di respirare; Flanagan sostiene che l'interpretazione di “testimone di un arresto” potrebbe cambiare da individuo ad individuo. Flanagan le ha chiesto se lei fece ulteriori domande dopo che Murray le disse di aver visto l'arresto. La dottoressa Cooper ha detto che non lo fece perchè era impegnata a rianimare il paziente.
Quando Murray le disse di aver dato in due occasioni 2 milligrammi di Lorazepam, la dottoressa Cooper non si informò sui tempi. Flanagan le ha chiesto: “sapere in quali tempi è avvenuta la somministrazione non era importante per lei?”.
La dottoressa Cooper ha risposto: “ho pensato che stavo ricevendo una testimonianza chiara:“Il paziente era sul letto. Gli ho dato 2 milligrammi di Lorazepam. Ho assistito all'arresto. Gli ho fatto il massaggio cardiaco. Ho chiamato il 911”. La mia ipotesi era che quello che mi aveva detto era tutto, i paramedici stavano arrivando e dopo il paziente sarebbe arrivato a me”
Flanagan le ha chiesto ipoteticamente se il paziente fosse andato in arresto dopo 2 milligrammi di Lorazepam,quale sarebbe stato il trattamento. Lei ha testimoniato che 2 milligrammi di Lorazepam non possono causare un arresto. Possono provocare una depressione respiratoria.
Dosi consigliate del sedativo= 1 milligrammo per Kg.
Varia da paziente a paziente, ma per sedare Michael ce ne volevano 60 milligrammi.
La dottoressa Cooper non pensa che 25 milligrammi di Propofol avrebbero sedato Michael.
Flanagan ha chiesto, se per ipotesi, Michael pesava 136 libbre (60 kg), e gli avessero somministrato un milligrammo per ogni kg, per quanto tempo sarebbe rimasto sedato. Lei ha risposto: “ più o meno, 10/20 minuti”.
Flanagan ha chiesto: “Se Murray ha dato a Michael 25 milligrammi di Propofol alle 10:40 e alle 10:50, i problemi respiratori avrebbero aspettato ad insorgere fino a mezzogiorno?”.
La dottoressa Cooper ha risposto: “Io non capisco per quale motivo si debba usare un medicinale usato per produrre profonda sedazione piuttosto che utilizzare una dose di sedativo”.
Flanagan ha chiesto: “Se ipoteticamente a Michael sono stati dati 25 milligrammi di Propofol ad infusione lenta ad intervalli di 3 o 5 minuti, tra le 10:40 e le 10:50 e alle ore 12:00 il paziente smette di respirare, lei avrebbe pensato che l'effetto negativo sia legato al Propofol?”. Lei ha detto che se avesse sedato il paziente e se il paziente avesse smesso di respirare, sarebbe preoccupata dei farmaci che gli ha dato in aggiunta ai farmaci che già gli aveva somministrato per causare la sedazione.
Flanagan le ha chiesto: “SE Murray le avesse detto che aveva somministrato a Michael 25 milligrammi di propofol alle 10:40, lei avrebbe modificato i suoi sforzi per rianimarlo?”.
Lei risponde: “NO”.
Se al paziente non viene dato in dosi ripetute, 1 milligrammo per Kg, e il tempo di esordio è “in un minuto” ci si aspetta che il paziente si svegli dopo “10/20 minuti”.
Flanagan le ha chiesto di nuovo: “se ipoteticamente, 25 milligrammi di Propofol vengono somministrati ad un paziente di 60 kg, tra le 10:40-10:50, e il paziente subisce un arresto cardiaco alle ore 12.00,collegherebbe le due cose?”.
La dottoressa Cooper ha detto che sarebbe preoccupata per gli altri farmaci che gli aveva somministrato.
Flanagan le ha chiesto se il Propofol è stata la causa dell'arresto cardiaco delle 12:00.
Lei ha detto che se il paziente fosse stato completamente sveglio dopo essere stato sedato e se nessun farmaco gli fosse stato somministrato dopo, allora no, non ci sarebbe collegamento.
“ci può essere stato un effetto additivo visto che sono stati somministrati altri sedativi”
Flanagan le ha chiesto: “Ma l'effetto additivo ci sarebbe soltanto fino a quando non viene somministrato il Propofol?”.
La dottoressa Cooper ha risposto: “Si”.
Flanagan le ha chiesto: “Lei non si aspetta che ci sia ancora un effetto dopo un'ora?”.
La dottoressa Cooper ha risposto: “ se una singola dose di Propofol viene somministrata in una sola volta in un paziente con una salute buona, non ci sono effetti sulla sedazione dopo un'ora”.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Mr. Walgreen ha sottolineato che nella domanda ipotetica Flanagan, le fu chiesto di ritenere che Murray ha dato solo 25 milligrammi di Propofol tra le 10:40-10:50. Il signor Walgreen ha chiesto alla dottoressa Cooper se ritiene veritiera l'ipotesi che Murray ha dato solo 25 milligrammi tra le 10:40 e le 10:5. Lei ha risposto "corretto". Se questa non fosse stata un'ipotesi veritiera, la sua risposta sarebbe cambiata considerevolmente.
Il signor Walgreen le ha chiesto: “se al paziente fossero state date dosi multipli di sedativi e successivamente fosse stato dato il Propofol, questo avrebbe causato un arresto cardiaco?”. Lei risponde: “SI”.
Così la storia clinica di un paziente è importante nei tentativi di rianimazione. Murray non ha fornito tutta la storia clinica.
Il protocollo dice che il Propofol deve essere usato solo in ambiente ospedaliero con un adeguato monitoraggio e con personale specializzato.
Un monitor per l'ossigeno, bisogna monitorare l'anidride carbonica, attrezzature per controllare e gestire la respirazione, un cardio-frequenzimetro e c'è bisogno di qualcuno il cui unico compito è quello di monitorare la sedazione.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI MICHAEL FLANAGAN:
Lui ha chiesto alla dottoressa Cooper: “Se Murray le avesse detto che aveva somministrato il Propofol, i suoi sforzi di rianimazione sarebbe stati differenti?”.
Lei ha risposto: “No”.
CONTRO-OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Se Murray avesse fornito l'elenco completo di tutti i farmaci che aveva somministrato a Michael, avrebbero avuto un'illustrazione più chiara di quello che è successo.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI
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Michaelforever
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MessaggioInviato: Lun Lug 04, 2011 1:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI THAO NGUYEN: MEDICO DELL'UCLA (nel documento in lingua inglese è erroneamente indicata come assistente personale di Michael Jackson).


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Lavora presso il reparto di terapia intensiva cardiaca dell'UCLA (CCU)
La dottoressa Richelle Cooper le ha chiesto di venire al pronto soccorso il 25 giugno 2009.
La dottoressa Cooper ha presentato la dottoressa Nguyen a Murray.
La dottoressa Nguyen comincia a fare delle domande a Murray su cosa era successo.
Murray ha detto alla dottoressa Nguyen che Michael si stava preparando per il tour in Inghilterra, che era molto stanco, che aveva difficoltà a dormire e che lui gli aveva dato alcuni farmaci per aiutare Michael a dormire.
La dottoressa Nguyen ha chiesto a Murray quali farmaci aveva dato a Michael. Murray ha risposto che gli aveva dato 4 milligrammi di Lorazepam per via endovenosa.
La dottoressa Nguyen ha chiesto a Murray: “Ha dato altri farmaci oltre al Lorazepam? Ha somministrato altri sedativi o narcotici?”. Murray ha risposto: “NO”.
La dottoressa Nguyen ha chiesto: “ha cercato di annullare gli effetti del Lorazepam?”. Murray risponde: “NO”.
La dottoressa Nguyen ha chiesto: “Che cosa è successo dopo che gli ha somministrato il farmaco?”.
Murray ha detto che poi ha visto il paziente che non respirava. Murray non sa a che ora ha visto il paziente che non respirava.
La dottoressa Nguyen ha chiesto a Murray di valutare l'ora in base alla chiamata al 911. Murray dice di non avere idea di che ore fossero perchè non aveva un orologio (Nota dell'editore: Murray ha anche detto al detective Orlando Martinez che prima di dare a Michael 25 milligrammi di Propofol il 25 giugno del 2009, aveva guardato l'orologio per vedere quanto tempo era trascorso dalla somministrazione del farmaco precedente).
Murray ha detto alla dottoressa Nguyen di non arrendersi facilmente e di tentare di salvare Michael.
Murray non ha menzionato nessun altro farmaco, le ha detto di aver dato a Michael solo il Lorazepam.
Per rianimare Michael, ha messo un “palloncino all'interno dell'aorta”. Era l'ultimo disperato tentativo.
Il palloncino all'interno dell'aorta è “un dispositivo posizionato nell'aorta per diminuire la richiesta del cuore e aumentare l'offerta di fornitura di ossigeno al cuore”.
Prima di inserire il palloncino dentro l'aorta, c'era stato un accordo con Murray. Se questo non fosse servito a rianimare il paziente, Michael sarebbe stato dichiarato morto.
Il palloncino fu inserito con successo,ma non servì a rianimare Michael.
Quando la dottoressa Nguyen cominciò a parlare con Murray per raccogliere le informazioni, guardò il suo cerca persone, erano le 1:35pm.
OSSERVAZIONI DI MICHAEL FLANAGAN:
Il Lorazepam è un benzodiazepine. È un farmaco per l'ansia, serve anche per l'insonnia.
In media si somministra ogni 14 ore, ma varie da paziente a paziente. Il peso non è l'unico fattore. Dipende anche dalla storia medica. Agisce in modo diverso su un paziente che è abituato a prendere il Lorazepam piuttosto che su un paziente che lo prende per la prima volta.
Flanagan ha chiesto se ipoteticamente la dottoressa Nguyen dovesse prescrivere il Lorazepam ad un paziente di [CENSORED] maschile di 60 chili, senza conoscere la sua storia clinica, che dose prescriverebbe. La dottoressa Nguyen ha detto che non lo prescriverebbe. Flanagan ha insistito: “se lei dovesse prescrivere una dose?”. La dottoressa ha detto “ 1 o 2 milligrammi PO. Inizierei con una dose molto bassa. Non lo somministrerei per endovenosa. Non inizierei da 4 milligrammi”.
La dottoressa Nguyen ha detto che questo dosaggio (1-2 milligrammi) di Lorazepam producono un paio d'ore di sonno,ma può variare da paziente a paziente.
5 o 6 persone del suo staff stavano intervenendo su Michael mentre lei parlava con Murray.
Murray era accanto al letto di Michael sulla sinistra, lui dava le spalle a Michael. La dottoressa Nguyen si trovava di fronte al letto di Michael. Murray guardava la dottoressa Nguyen mentre parlava con lei e in quella posizione non vedeva Michael.
Il dottor Cruz è un altro medico del CCU. È venuto giù perchè la dottoressa Nguyen lo ha fatto chiamare per venire al pronto soccorso. È stata un'idea del dottor Cruz quella di inserire un palloncino intra-aortico, che è stato inserito dalla dottoressa Nguyen e dal dottor Cruz che hanno lavorato in squadra. Murray non voleva “rinunciare” a Michael.
La dottoressa Nguyen non ha cercato di invertire gli effetti del Lorazepam perchè “ La finestra del tempo era stata persa”. La finestra del tempo si perde quando il paziente è in pericolo di vita, “non quando è già morto”.
Flanagan ha chiesto alla dottoressa Nguyen se fosse la sua opinione che Murray aveva dato a Michael anche il Flumanezil (nota dell'editore: un altro benzodiazepine). La dottoressa Nguyen ha risposto: “Era la mia opinione ma fu anche la risposta che lui mi diede”.
OSSERVAZIONI DI DAVID WALGREEN:
Il signor Walgreen ha ricordato alla dottoressa Nguyen la domanda ipotetica che le aveva posto Flanagan sul somministrare ad un paziente di 60 chili il Lorazepam. Nguyen ha detto che avrebbe somministrato “1 o 2 milligrammi PO”. Il signor Walgreen ha chiesto: “ che significa PO?”. La dottoressa Nguyen risponde “Per via orale, compresse per via orale, non per endovenosa. Perchè il Lorazepam per via orale è più sicuro che per via endovenosa”.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI

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MessaggioInviato: Gio Lug 07, 2011 9:41 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI DAN MEYERS: DETECTIVE DELLA POLIZIA DI LOS ANGELES.


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A lui e al suo partner, Scott Meyers,è stato affidato questo caso, ma Meyers era fuori città per un altro caso così Orlando Martinez ha compilato i moduli per lui.
Ha esaminato l'attività dei telefoni cellulari di Murray.
Murray ha due cellulari, uno della Sprint e uno della AT&T.
Alle 7:01am Murray telefona al signor Andrew Butler.
Andrew Butler ha detto che Murray era un suo amico e il suo medico.
Alle 8:49am Antoinette Gill.
Antoinette Gill dice che Murray era un suo amico e il suo medico.
Lei aveva ricevuto una lettera per informarla che Murray non sarebbe stato in ufficio e che quindi sarebbe stata visitata da un altro medico. Lei gli ha telefonato per avere delle informazioni.
Alle 9:23am Murray telefona a Marissa Boni, amica della figlia di Murray (Chanel).
Alle 10:14am Murray chiama il suo studio in Texas.
Alle 10:22am la dottoressa Joanne Prashad telefona a Murray.
La dottoressa Prashad aveva bisogno di alcune informazioni mediche di un paziente su cui stava per intervenire. Murray è stato in grado di ricordarsi il paziente e le sue informazioni mediche che aveva avuto in una precedente conversazione telefonica della durata di 111 secondi. La dottoressa Prashad rimane molto impressionata
Alle 10:34am Murray telefona alla signora Stacey Ruggles (assistente personale di Murray).
Murray chiede alla signora Ruggles di scrivere una lettera alla Commissione medica di Londra per informarli del suo imminente arrivo e per chiedere quali strutture possono essere messe a sua disposizione.
Alle 11:07am Murray richiama la signora Stacey Ruggles.
11:18am L'ufficio con sede a Houston di Murray telefona a Murray : durata 32 minuti.
11:26am Brigitte Morgan telefona a Murray.
11:49am Murray telefona a Robert Russell: durata 3 minuti
Robert Russell è un paziente di Murray.
11:51am Conrad Murray telefona a Sade Anding.
12:12am Murray telefona a Michael Amir Williams
1:08pm Murray telefona a Nicole Alvarez.


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MessaggioInviato: Sab Lug 09, 2011 9:50 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI SADE ANDING: FIDANZATA DI CONRAD MURRAY N°1


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Interrogatorio diretto da Deborah Brazil:
Ha conosciuto Murray in un ristorante in Texas nel febbraio 2009.
Lei faceva la cameriera.
Quando si sono conosciuti, era passato da poco San Valentino (il 14 febbraio).
La difesa obietta che sapere come è iniziata la relazione tra Sade Anding e Murray è irrilevante per la telefonata del 25 giugno 2009 delle ore 11:51 del mattino. L'accusa invece cerca di dimostrare che questo è rilevante per la Corte.
David Walgreen chiede il permesso di parlare. “È importante perchè dimostra su che cosa era puntata la priorità di Murray in quel momento. La sua attenzione doveva essere rivolta al suo paziente, invece alle 11:51 del mattino, le prove dimostrano che stava facendo una telefonata a una cameriera. Quello che le prove dimostreranno è che lui non ha mostrato preoccupazione per il suo paziente”. L'avvocato della difesa Ed Chernoff ha dichiarato che se l'accusa sta cercando di dimostrare che Murray era distratto, non solo dalle telefonate con le donne, ma anche da quelle con gli uomini (per esempio Bob Russell), l'accusa l'ha già fatto esibendo i tabulati telefonici di Murray. Lui sostiene che mentre la telefonata è importante, il rapporto precedente è irrilevanti perchè dimostrano un pregiudizio contro Murray basato sul suo rapporto con le donne.
Chernoff conclude dicendo che sarà il giudice a decidere come andare avanti e se le domande sono opportune.
Quando si sono conosciuti, si sono scambiati i loro numeri telefonici.
Si è creata una relazione, ma lei non si considera la fidanzata di Murray.
Ha ricevuto una telefonata sul suo cellulare da Murray il 25 giugno 2009.
Murray le dice: “Ciao, come stai?” e lei risponde: “Bene, e tu come stai?”.
Murray le dice di stare bene e poi comincia a parlare della sua giornata.
L'ultima volta che lei ha visto Murray è stato il 23 maggio a Houston, sono andati a mangiare.
Lei ha parlato per un po', poi ha notato che Murray non era presente all'altro lato del telefono
Continuava a dire: “Hello? Hello? Ci sei?”. Ma non ha ricevuto nessuna risposta.
Ha sentito alcuni rumori, come se lui avesse messo il telefono in tasca. Ha sentito tossire. Ha sentito “un borbottio di voci”. È rimasta al telefono altri 5 minuti. Poi ha riattaccato, ha provato a richiamarlo e gli ha mandato un SMS. Non ha mai ricevuto alcuna risposta da lui.
Dal momento in cui ha cominciato a parlare con Murray al momento in cui si è resa conto che lui non era più al telefono, lei stima che sono trascorsi 5 minuti.
Lei non ha idea di quando Murray ha smesso di ascoltarla.
Era insolito per lei che lui riattaccasse e poi non l'avesse richiamata.
L'ultima volta che ha parlato con Murray è stato dopo che la polizia era andata a casa di lei.
Lei ricorda che erano le 9:00 di sera ma non ricorda esattamente la data. Lei , quel giorno, era andata a vedere la partita di baseball degli Astros.
Mentre era alla partita, il padre la chiamò per informarla che la polizia era lì per parlare con lei. Lei ha poi chiamato Murray per dirgli che la polizia era a casa sua e che voleva parlare con lei.
Murray le ha chiesto scusa per averla messa in questa posizione e le ha dato il numero di telefono del suo avvocato. Murray le ha detto che doveva presentarsi all'incontro con la polizia con un avvocato.

OSSERVAZIONI DI ED CHERNOFF:

Lei è arrivata a Los Angeles ieri in aereo e la polizia di Los Angeles le ha pagato il biglietto aereo e la camera.
Lei ritornerà a casa stasera in aereo.
Non c'è nulla di nuovo in quello che ha testimoniato lei oggi che già non avesse detto prima al detective Dan Meyers.


TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI

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MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 2:04 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI BRIGITTE MORGAN: FIDANZATA DI CONRAD MURRAY N°2


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Conosce Murray nel 2003 in un club per soli uomini.
Ha chiamato Conrad Murray il 25 giugno 2009 a seguito di una discussione che avevano avuto.
Lei non riesce a parlare con Murray e non ricorda se gli ha lasciato un messaggio vocale.



TRADUZIONE DI EMANUELA AREZZI
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MessaggioInviato: Mer Lug 13, 2011 2:07 pm    Oggetto: Rispondi citando

TESTIMONIANZA DI NICOLE ALVAREZ: FIDANZATA DI CONRAD MURRAY N°3 E MAMMA DEL SUO BAMBINO.


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Interrogatorio diretto da Deborah Brazil:
Lei non ricorda esattamente quando ha conosciuto Murray; “forse nel 2005”.
L'ha conosciuto in un club per gentiluomini a Las Vegas.
Ha avuto un figlio con Murray, nato a Marzo 2009.
Ad aprile, maggio e giugno del 2009, Murray trascorreva nel suo appartamento forse due settimane al mese. NON in giorni consecutivi. Veniva, rimaneva un paio di giorni e poi se ne andava via. Lei non gli chiedeva se e quando sarebbe rimasto con lei perchè non aveva aspettative da Murray. A volte, quando non stava con lei, si sentivano al telefono.
A giugno del 2009, Murray aveva trascorso più tempo nel suo appartamento rispetto ad aprile e maggio.
Murray a marzo 2009 aveva pagato l'affitto per lei che era “circa 2500 dollari”.
Mentre era incinta del bambino di Murray, lei ha lavorato come attrice.
Non ricorda la data esatta di quando ha saputo che Murray stava lavorando per Michael Jackson, ma ricorda che era incinta, forse è stato a giugno 2008.
Sapeva che Murray era il medico personale di Michael ma non ha mai discusso di questo con lui. “ Il dottor Murray ed io non avevamo la necessità di conoscere tutto l'uno dell'altra. Lui è un professionista. Io so qual'è il mio posto nella sua vita. Il mio compito non è quello di conoscere ogni dettaglio della sua attività”.
Per quanto ne sa lei, Murray non ha un ufficio a Los Angeles.
Nell'aprile del 2009, Murray lasciava il suo appartamento alle 9:00 o alle 10:00 di sera e tornava la mattina dopo intorno alle “7:00, 8:00, 9:00, 10:00”. Non c'era un orario prestabilito, poteva variare.
Quando tornava nel suo appartamento, lui normalmente dormiva, mangiava e andava in palestra. Dormiva per “gran parte del giorno”.
Lei sapeva che Murray doveva andare a Londra con Michael.
Murray l'aveva invitata ad andare a Londra con lui. Lei voleva andare ma non aveva ancora deciso.
Murray le aveva detto che alcuni pacchetti sarebbero stati consegnati nel suo appartamento.
Un paio di volte, il corriere aveva lasciato i pacchetti fuori dalla sua porta di casa o nella hall, poi lei li aveva portati dentro casa.
A volte, lei aveva dovuto firmare per ritirare i pacchetti.
A volte, Murray la informava che un pacchetto stava per arrivare in modo che lei si facesse trovare in casa per la consegna.


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